Tim: nuova tariffa Al Secondo, più cara della precedente

Tin In occasione del mini canvass di inizio anno, Tim ha modificato le caratteristiche del profilo Tim Base, diventato Tim al Secondo: il cambio di denominazione ha portato con sé alcune novità, per lo più negative.

La tariffa per le chiamate, infatti, sale da 19 cent/min a 23 cent/min, mentre rimane inalterato il meccanismo di tariffazione che si basa sugli effettivi secondi di conversazione e non prevede lo scatto alla rispsota. Nessuna variazione per quanto riguarda il costo degli sms, rimasto a 13 cent.

Questo profilo rispetta, come il predecessore, gli accordi presi con l'Agcom dai principali gestori italiani: questi ultimi si erano impegnati ad offrire tariffe senza scatto, con tariffazione sul tempo effettivo e con sms a 13 cent circa. In più, attualmente, Tim al Secondo è l'unica tariffa che, oltre ad avere queste caratteristiche, non prevede alcun costo per il cambio piano: la concorrenza, infatti, prevede costi aggiuntivi al momento del cambio profilo..


La tariffa Tim, con le nuove caratteristiche, va a posizionarsi nella fascia più cara del mercato: peggio fa solo Vodafone con la propria tariffa Al Secondo che, in configurazione basa, prevede chiamate a 30 cent/min. Il costo scende a 20 cent/min per 30 giorni, però, nel momento in cui si effettua una ricarica di qualunque importo.

Molto più bassi i prezzi previsti da Wind con la propria tariffa Super Senza Scatto (17 cent/min) e, soprattutto, da H3g con 3 Power 10 (10 cent/min).

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