Android One riceve poca attenzione, i rivenditori rifiutano di fare scorta

Gli smartphone Android One, dispositivi dal prezzo più che contenuto, hanno ricevuto un benvenuto piuttosto freddo mentre alcuni rivenditori in India si rifiutano di fare scorta dei tre nuovi terminali.


android one

Nel corso della più recente conferenza Google I/O, svoltasi a fine giugno, accanto ad Android 5.0, al nuovo Material Design ed alle altre novità esposte, Google ha presentato un'inedita gamma di smartphone chiamata Android One.

Questa lineup, costruita tramite partnership con alcuni produttori di elettronica quali Micromax, Karbon e Spice, è composta da una piccola schiera di smartphone di basso profilo, che tentano di coniugare una buona qualità ed un prezzo il più possibile ridotto. La gamma è ovviamente destinata alla vendita in alcuni mercati emergenti dove il grosso della competizione si svolge attraverso i prodotti di fascia bassa.

I tre smartphone, Spice Dream Uno, Micromax Canvas A1 e Karbonn Sparkle V, posseggono caratteristiche tecniche molto simili - display 4.5” con una risoluzione 845 x 480, supporto dual SIM, SoC Mediatek, 1GB di RAM, 4GB di archiviazione e slot microSD – ed un prezzo inferiore ai 100$ che li rende in effetti un buon affare.

Qualcosa non ha funzionato, però, poiché il piano di Google per tentare di conquistare i mercati emergenti, scalzando concorrenti come Windows Phone, traballa. Android One vende poco e, ancora peggio, i rivenditori non li comprano.

Secondo quanto asserito da alcuni executive anonimi, otto dei maggiori venditori di elettronica in India, che controllano più di 1800 negozi, si sono rifiutati di fare scorta dei tre smartphone. In parte la decisione è da ricondursi alla scelta di Google di distribuire Android One tramite rivendita online al momento del lancio, politica che ha inizialmente tagliato fuori i negozi fisici.

A questo si aggiungono i ridotti margini di guadagno sui telefoni da 100$, circa il 4% contro il più tipico 10% di altri prodotti.

Gli utenti non sembrano interessarsi a questi dispositivi che, sebbene siano ottime soluzioni proposte ad un prezzo ragionevole, devono competere in un mercato saturo di smartphone di fascia bassa. Inoltre Android One potrebbe vedere l'aggiornamento ad Android 5.0 Lollipop molto in ritardo rispetto ad altri telefoni, come ad esempio i Nexus.

Via | Digitaltrends

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