OnePlus sistema a inviti, l'azienda vuota il sacco e ne spiega il motivo

Perché OnePlus ha pensato al sistema degli inviti per il suo One? Lo spiega chiaramente Carl Pei

08/11/2015, ore 15.00

Se c'è una cosa che ci è sempre parsa strana, o quasi, è proprio il sistema a inviti di OnePlus, che, pur avendo ottenuto gran successo con i suoi smartphone, continua a vendere il suo telefono in modo tale da frenare le proprie vendite, e oggi ne abbiamo la prova, visto che è stato proprio uno dei pezzi forti dell'azienda a spiegarlo: il sistema a inviti, per quanto possa sembrare frustrante per il consumatore, è l'unico modo che OnePlus ha per evitare di crescere in maniera malsana.

Il discorso è di Carl Pei, co-fondatore dell'azienda, che ha ben chiaro il ritmo di crescita che la sua OnePlus deve tenere per evitare di collassare: è bene crescere con un ritmo sano, e cioè non troppo velocemente né troppo lentamente, affinché nei prossimi cinque anni ci si possa imporre e confrontare con i giganti del settore; non tutte le aziende - secondo Pei - riusciranno a sopravvivere e il suo sistema per farlo è proprio quello di crescere, ma senza esagerare.

Difficilmente si sentono certe dichiarazioni, visto che la corsa sfrenata al successo è ormai modus operandi di quasi tutte le aziende del settore, e infatti era davvero strano che OnePlus utilizzasse ancora il sistema a inviti: adesso che è tutto chiaro, sappiamo pure che difficilmente cambierà strategia nei prossimi anni.

Via | IBTimes

- Mik -

Perché OnePlus è stato venduto col sistema a inviti? Lo spiega l'azienda


oneplus one

Uno smartphone come OnePlus One meritava senz'altro dei numeri più grandi, visto che si tratta di un telefono che offre tra i migliori rapporti qualità-prezzo di sempre: scheda tecnica davvero buona, ottima quando non erano ancora usciti gli ultimi top gamma delle altre aziende, e prezzo decisamente abbordabile, per un design che non lascia affatto a desiderare e un software, tra interfaccia e funzionalità, da migliorare leggermente (come fece notare Motorola ai suoi tempi).

Il problema è che numeri così grandi non sarebbero mai potuti arrivare con il sistema a inviti, recentemente sostituito da altri metodi di commercializzazione: ne è consapevole Carl Pei, CEO dell'azienda, che ha spiegato, però, come tale sistema fosse necessario al fine di non perdere i pochi guadagni che si sperava arrivassero; OnePlus, infatti, credeva che sarebbero stati venduti circa 30mila smartphone, cosa che non è accaduta, visto che le richieste del telefono sono arrivate a quota mezzo milione: un sistema a inviti adottato per prudenza e per impossibilità di andare oltre, insomma, si è rivelato controproducente. Ma, in fondo, meglio così.

Vedi com'è OnePlus One smontato
Le foto delle componenti di OnePlus One
Le foto delle componenti di OnePlus One
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Le foto delle componenti di OnePlus One

OnePlus, infatti, è un'azienda ancora piccola rispetto ai colossi a cui siamo abituati, ed è molto meglio procedere a piccoli passi che non sognare in grande e schiantarsi con i muri indistruttibili della realtà. Peccato che la situazione sia difficilmente modificabile anche ora che le risorse ci sono: le dimensioni degli ordini, infatti, non possono essere cambiate anche per vincoli di natura economico-commerciale; per fare solo un esempio, chi fornisce i display deve essere contattato novanta giorni prima per le modifiche al contratto: è normale, dunque, che la flessibilità sia pari a zero e che i volumi difficilmente possano essere cambiati dall'oggi al domani. Speriamo che con OnePlus Two tutto andrà meglio.

Via | Phone Arena

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