Studio USA: le offerte dei gestori di telefonia mobile in concorrenza creano confusione tra gli utenti

USA, la situazione di concorrenza e libero mercato ha generato una torre di Babele di offerte: solo con molta fatica l'utente potrà scegliere un piano dati davvero conveniente.

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Tariffe e offerte - Secondo un reportage del New York Times, le decine di differenti piani dati, tariffe e offerte proposti dai gestori americani ai propri utenti non fa altro che generare un’incredibile confusione presso l’utenza. Credo che sia più che legittimo dire che questa è la scoperta dell’acqua calda del secolo, e noi italiani non siamo certo incapaci di comprendere: pur avendo solo una manciata di gestori principali, quanti possono dire di aver compreso a fondo i cavilli e le ripercussioni di aderire ad un certo piano dati oppure ad un’altra tariffa ricaricabile piuttosto che a quelle della concorrenza?

Ed è proprio lo stesso concetto di concorrenza a trovarsi sul banco degli imputati per il New York Times. Per gli americani il concetto di libero mercato è sacro, ma la vulnerabilità di questa filosofia all’instaurazione di cartelli espliciti o meno è quasi leggendaria, come anche il rischio della formazione di monopoli.

Negli Stati Uniti è cambiato tutto quando T-Mobile ha mandato in crisi il mercato - questo sì è stato un atto di concorrenza - abbandonando il tradizionale modello dei contratti di due anni, con telefono offerto a prezzo ridotto e tariffa flat per la connettività. Quello che T-Mobile ha introdotto, invece, è stato un piano quasi simile ai nostri: acquisto dello smartphone a rate, nessun contratto per i servizi ma una riduzione del costo finale e delle bollette in base a tali pagamenti mensili.

Gli altri carrier hanno copiato inizialmente l’idea, poi però la forma completamente libera di queste offerte ha avuto il sopravvento e la fantasia dei gestori telefonici è impazzita. Il risultato sono decine di offerte contrastanti tra telefoni e piani dati differenti.

Un utente capace di leggere chilometri di cavilli e di condizioni può pagare di meno rispetto a uno che acquista alla cieca, ma allo stesso tempo la minima distrazione può nascondere dei costi o dei carichi aggiuntivi che distruggono qualsiasi vantaggio ottenuto grazie a queste fatiche. Negli USA, insomma, è difficile fare un contratto telefonico quasi quanto compilare i moduli per le tasse da noi. E ai gestori telefonici va bene così: le “talpe” dicono che non c’è speranza per l’utente di navigare attraverso le offerte se qualcuno non mette nero su bianco in un documento tutte le caratteristiche di ogni singolo contratto. E tutti se ne guardano bene dal farlo. Il cartello ha vacillato, per un attimo: poi si è riformato.

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