Google Nexus S: la recensione di Unwired in breve

Come già saprete se avete dato un occhio all'unboxing, Unwired si è fatta un giro con il Google Nexus S (o Samsung Nexus S se preferite) e ha tratto le proprie conclusioni in un mega articolo.

Vediamo per i non anglofoni i punti salienti di questa recensione. La redazione parte parlando della serie Nexus, unici smartphone "prodotti" da Google che fanno e probabilmente faranno anche in futuro da apripista a una nuova versione del sistema operativo di Google.

Niente fronzoli, solo l'ultima distribuzione di Android e le delle caratteristiche tecnologiche del momento. Il primo pensiero che salta alla mente è "si, ok ha Gingerbread...e poi?".

Il design è apprezzabile ma non porta troppe novità mentre stranisce il posizionamento del jack per le cuffie in basso, posizione innaturale visto che si è abituati a averlo sulla parte alta e da fastidio se lo si tiene in mano con le cuffie inserite.

Continuando nella recensione l'autore sostiene ancora una volta che la più grande ragione per acquistare questo modello è Android 2.3 e per la sicurezza di godere per primi degli aggiornamenti firmware successivi.

Novità di moda sul 2.3 è sicuramente l'NFC, novità (in realtà in Asia lo si usa da tempo) supportata da Gingerbread ma ancora da capire se e quando esploderà anche in occidente. La grossa feature dell'NFC, per chi ancora non lo conoscesse, è la possibilità di trasformare il cellulare in un portafoglio e pagare senza contanti o carte.

Android 2.3 inoltre migliora il copia incolla rendendolo più touchscreen friendly e migliora leggermente la tastiera con tasti più grandi e il dizionario per la correzione automatico integrato. La tastiera, infine, è multitouch, si preme il tasto per i caratteri alternativi con un dito e con l'altro si scrivono numeri e simboli, tornando alle lettere quando si smette di prendere il primo tasto.

Dal lato gaming arriva il supporto al giroscopio, migliora il comparto 3D e sono disponibili nuove API per gli sviluppatori. Supportate le chiamate tramite VoIP, migliorata la gestione della batteria con un software che chiude le applicazioni in background se sono attive da troppo tempo o consumano troppa energia.

Dal punto di vista dell'hardware la delusione era annunciata. Il Nexus S è un Galaxy S anche depotenziato in alcuni aspetti.

Stessa fotocamera da 5 megapixel, registrazione a 480p (il Galaxy registra HD a 720p), stesso processore da 1 GHz con 512 MB di RAM, 16 GB di memoria interna, HSDPA. Sembra migliorare solo per l'NFC e per la batteria, gestita meglio da Gingerbread.

Mancano una serie di caratteristiche che, visto il lancio a Febbraio, lo rendono già meno attraente della concorrenza. Guardando in casa LG, ad esempio, il processore dual core dell'Optimus Dual surclassa l'hardware del Nexus S.

Tirando le somme il Nexus S è un buon cellulare che, però, come punto di forza può portare solo un hardware di fascia medio/alta (non al top comunque) e il sistema operativo Android 2.3. Troppo poco per alcuni, ingolositi dalla nuova generazione di super smartphone.

Se non volete aspettare troppo, però, questo è il primo Gingerbread che troverete in commercio, così da beneficiare della UI migliorata e completamente personalizzabile, delle ottime capacità di risparmio energetico e dell'NFC. C'è da dire che, nonostante l'hardware non evoluto, la fluidità riscontrata è ottima e non ci si può lamentare.

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