L'app della settimana: Wikipedia per Android, da oggi tutta nuova

L'app di Wikipedia viene rinnovata completamente, diventando più semplice e intuitiva da usare. Non si tratta di una rivoluzione ma l'app è valida e utile.

Wikipedia per Android si rinnova e migliora

Onestamente io non saprei dove andare a sbattere senza Wikipedia. Come milioni di altre persone, la vedo un po’ come un’estensione del mio cervello. Wikipedia sa tutto quello che io non posso conoscere, e non avrei mai modo di imparare altrimenti - trame di telefilm, formule matematiche, concetti filosofici espressi da tedeschi ottocenteschi e così via.

Molti accusano Wikipedia e dicono che è imprecisa - beh, potrei rispondere loro che lo è qualsiasi enciclopedia, e che almeno ci sono tutte le note e citazioni. A dire il vero io accuserei Wikipedia di essere l’esatto opposto, e sfido chiunque a leggere le pagine che riguardano la fisica quantistica senza conoscere già la materia!

Tralasciando queste considerazioni generali, passiamo all’argomento fondamentale: se avete uno smartphone, vi portate Wikipedia dappertutto. E non è necessario accedere con Google alla versione mobile di questo sito, anzi, c’è un’ottima app fatta apposta per cercare proprio l’articolo che ci serve.

L’app di Wikipedia su Android


L’app è stata rinnovata ieri.

Non possiamo certo definirla come la più innovativa del Google Play Store, ma sta già iniziando a integrare i primi elementi che caratterizzano Material Design, come da linee guida di Google e come non hanno fatto tantissimi altri sviluppatori di app di rilievo.

Al contrario del sito su browser, questa Wikipedia è perfettamente ottimizzata per i piccoli schermi dei device mobile. Le foto sono di dimensioni maggiori, e sono impaginate molto meglio, utilissime come riferimento visivo per la navigazione. Tutti gli altri articoli collegati hanno immagini e si possono aprire in una finestra pop-up, senza farci perdere quello che stavamo leggendo in ogni dato momento. Considerato che spesso le ricerche partono da qualcosa di semplice tipo “coibentazione” e finiscono con gli esopianeti, oppure con Batman, è effettivamente utile a non smarrirsi.

Gli articoli correlati hanno la loro sezione “Read more”, che include anche una parte della cronologia delle nostre ricerche. Viaggiare per le pagine correlate non è mai stato così semplice, e in effetti l’approccio della app batte persino quello del sito desktop. Si possono persino salvare gli articoli per la lettura offline!

Tutto quello che manca, adesso, è una buona interfaccia per la ricerca vocale, del tutto assente. Ma è questione di tempo.

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