Come chiedere il rimborso a Tim, Vodafone, Wind e 3 per servizi non richiesti

Vi siete ritrovati sul cellulare un abbonamento che non avete richiesto? Ecco come chiedere il rimborso.

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Come chiedere il rimborso a Tim, Vodafone, Wind e 3 - Come dicevamo proprio qualche giorno fa, fino ad oggi è stato praticamente impossibile ottenere risarcimenti per servizi telefonici non richiesti. Lungaggini burocratiche e tempi biblici hanno sempre scoraggiato la maggior parte di noi, me incluso, a chiedere il rimborso per qualche euro.

La multa dell'antitrust cambia lo scenario, tanto che le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra, preparando class action per gli utenti.

Codacons

Si tratta di servizi che gli utenti non avevano mai richiesto, e che si ritrovavano a pagare loro malgrado – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Ora, se saranno accertati comportamenti scorretti e violazioni dei diritti dei consumatori, avanzeremo azioni risarcitorie nei confronti delle 4 società telefoniche, finalizzate a far ottenere ai loro clienti il rimborso delle somme ingiustamente addebitate sul credito telefonico.

La preadesione alla class action può essere effettuata tramite questo modulo.

Unione Nazionale Consumatori

Esprimiamo apprezzamento per il lavoro svolto dal Garante e ci auguriamo che le aziende di telefonia siano disponibili ad aprire un tavolo di consultazione con le associazioni dei consumatori in modo da trovare le giuste modalità per rimborsare gli utenti ed evitare che casi del genere si ripetono; intanto i consumatori che hanno riscontrato problemi simili in bolletta possono contattarci scrivendo a consulenza@consumatori.it.

Adiconsum

Questa vittoria contro le pratiche commerciali scorrette adottate dalle compagnie telefoniche è stata possibile anche grazie alle numerosissime segnalazioni pervenute ad Adiconsum sulla sua pagina facebook “Come ci succhiano i soldi dal telefonino”. Vi invitiamo a continuare a segnalarci sia attraverso la pagina dedicata che la pagina ufficiale di Adiconsum nazionale i comportamenti scorretti tenuti dalle aziende.

NOTA: non sono iscritto ad alcuna di queste associazioni. Ho comunque inviato i miei dati tramite il modulo Codacons, vi terrò aggiornati sull'evolversi della situazione.

Tim, Vodafone, Wind e 3 per servizi a pagamento non richiesti

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Vi è mai capitato di ricevere nel vostro conto telefonico addebiti per servizi a pagamento non richiesti? A me si, e la risposta dell'operatore è standardizzata su "avrà sicuramente cliccato da qualche parte, ma le possiamo bloccare il servizio". Quello che è stato è stato, perchè la procedura per recuperare qualche euro è lunga e scoraggia chiunque.

Evidentemente il comportamento degli operatori non è stato "cristallino", se l'Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di multare TIM e H3G con una una sanzione pari a 1.750.000 euro ciascuno e Wind e Vodafone per 800.000 euro ciascuno. La motivazione è tecnica ma piuttosto chiara: "per aver adottato pratiche commerciali scorrette nell’ambito della commercializzazione dei servizi premium utilizzati via Internet da terminale mobile". In sostanza, il famoso "click" non era poi così "colpa" del cliente.

Le ispezioni disposte con l’assistenza della Guardia di Finanza hanno accertato che i quattro operatori hanno attuato pratiche commerciale scorrette. Il primo "filone" riguarda infatti l'assenza di informazioni riguardanti il fatto che il contratto di telefonia mobile sottoscritto pre-abilita la sim alla ricezione dei servizi a sovrapprezzo. In estrema sintesi: esiste un blocco per impedire la ricezione ma inizialmente non è attivo e nessuno lo sa. Il secondo "filone" riguarda il comportamento definito "aggressivo" da parte degli operatori. Infatti la procedura automatica prevede l'attivazione anche in assenza di qualsiasi autorizzazione da parte del cliente: basta il famoso "click" fatto per sbaglio per farsi addebitare qualsiasi cosa. Non solo: l'Autorità ha accertato che "non esiste alcun controllo sulla attendibilità delle richieste di attivazione provenienti da soggetti quali i fornitori di servizi estranei al rapporto negoziale fra utente e operatore".

Per quanto riguarda 3 (H3G) e TIM, è stato rilevata la "diffusione di messaggi che omettono informazioni rilevanti o che determinano l’accesso e l’attivazione del servizio a sovrapprezzo senza un'espressa manifestazione di volontà da parte dell'utente".

Secondo l’Antitrust quindi, da una parte gli operatori mettono in atto questi comportamenti, dall'altro guadagnano direttamente sui servizi "premium" che gli utenti sono loro mal grado costretti a pagare.

Non sappiamo quanto sia l'introito totale dei servizi a pagamento, è perciò difficile capire quanto queste sanzioni possano incidere sugli operatori e se possa essere sufficiente per indurli a cessare queste attività.

Rimane comunque il monito dell'AGCM:

La stessa Autorità ne ha vietato perciò la diffusione o continuazione, oltre a irrogare le sanzioni, stabilendo che gli operatori comunichino entro 60 giorni le iniziative assunte per ottemperare alla diffida.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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