Honor 3C, recensione e prova. Abbiamo tra le mani un ottimo low cost!

Abbiamo messo alla prova l'Honor 3C, un telefono che merita un'ottima reputazione: solido, economico ma performante, ci ha subito stupito per lo schermo colorato e ben definito e per la qualità costruttiva.

Honor 3C, recensione e prova

Ho avuto la possibilità di provare a fondo l’Honor 3C, uno dei prodotti presentati da questo nuovo brand nato da una costola di Huawei, e l’ho usato come terminale principale. Il mio primo impatto è stato positivo, e il secondo… Beh, c’è poco da dire: ho sviluppato una discreta passione per i telefoni low-cost, a patto che non si tratti di pessimi entry level pensati per qualche mercato secondario.

E Honor 3C si è difeso con coraggio, rivelandosi un terminale affidabile e sensato, che può “catapultare” nell’era moderna un utente abituato a un telefono di qualche anno fa, il tutto spendendo davvero poco. Vediamolo meglio, e da più vicino.

Come si presenta


Honor 3C, recensione e prova

Un guscio di policarbonato lucido decora il suo retro, ed è robusto e rigido, senza quel pessimo scricchiolio di plastica economica. Davanti abbiamo un ottimo schermo 720p: esatto, per qualcosa tipo €120 ci possiamo portare a casa un telefono HD da 5”. A questo aggiungiamo un processore quad core e 2GB di RAM. Non si tratta di specifiche da entry level, ma da mid-range.

Se riusciamo ad aprire il suo guscio, un’operazione che la prima volta risulta molto difficoltosa, ma che alla lunga si rivela un sacrificio fatto in nome della robustezza strutturale, ci troviamo di fronte al vano di una batteria sostituibile (un’unità da 2300 mAh) e alle slot delle SIM. Già, perché ne possiamo inserire e gestire due!

La fotocamera posteriore è da 8MP, e le immagini scattate sono più che decenti, che come al solito è meglio non prendere in considerazione se c’è poca luce. Il telefono con tutte le sue componenti pesa 140g ed è spesso 9.2mm. Tutto quello che riguarda il suo aspetto esteriore e l’hardware interno supera tranquillamente il nostro esame a pieni voti, a questo livello di prezzo non esiste altro di simile - con la possibile eccezione di quello che Motorola intende piazzare a breve sul mercato.

Software di bordo


Honor 3C, recensione e prova

Purtroppo il sistema operativo è ancora Jelly Bean, e non c’è ancora l’interfaccia EmotionUI 3.0. Un bel problema, considerato che i rivali principali Motorola si stanno già avviando verso Lollipop.

Il design un po’ passée è esacerbato dai tasti touch capacitivi che non sono parte dell’interfaccia, ma entità “fisiche” separate. Al giorno d’oggi Android li incorpora a livello di sistema operativo. Purtroppo non sono neppure retro-illuminati.

Honor deve aver scelto questa particolare generazione di Android per mantenere tutto compatibile e non dover investire molto nello sviluppo futuro di un prodotto che probabilmente è un fire-and-forget, e non sarà più toccato in futuro. Oggi come oggi, però, si rivela un ottimo terminale. Le sue prestazioni e la sua fluidità sono ottime, e sebbene la sua interfaccia sia un po’ vecchiotta, si comporta bene.

Se posso riportare un problema, deriva completamente dall’idea che Huawei ha delle interfacce: Emotion è un sistema di GUI funzionale, ma per qualche ragione sparge le icone della app in tutti gli schermi secondari, costringendo a fare i salti mortali per tenere tutto organizzato.

Difetto: niente 4G


Oltre al succitato "abisso temporale" della versione di Android, ancora bloccata nel passato a un Jelly Bean che ormai è anacronistico, dobbiamo aggiungere un secondo problema. Manca completamente il modulo 4G, quando anche terminali che sulla carta sono decisamente inferiori per caratteristiche lo montano già da qualche mese.

Vero è che il 4G non è sempre nelle corde degli utenti. La copertura non eccelsa e il superiore dispendio energetico necessario a godere di questa super-connettività giustificano una rinuncia a favore del “vecchio” 3G, ma diciamocelo: il futuro è LTE e questo Honor non è all’altezza.

Conclusioni


Honor 3C, recensione e prova

Il passaggio da uno smartphone entry level della vecchia generazione a un Honor 3C è impressionante. Se vi siete sempre limitati a telefoni economici, piangerete di gioia. Il prezzo è assolutamente imbattibile, ma il terminale non è un esempio di tecnologia che guarda al futuro.

In definitiva si tratta di un telefono solido a questo livello di prezzo, che non delude e si comporta piuttosto bene. Chiunque può spendere più soldi di così - ma solo se è disposto a “buttarli” per un telefono con più funzionalità o caratteristiche migliori, che non gli renderanno assolutamente più facili le operazioni base come telefonia, messaggistica e vita “mobile” sui social network, cose che questo telefono sa fare egregiamente.

Il primo impatto: un display impressionante


Honor 3C, recensione e prova

Contenuti 27 gennaio
L’Honor 3C si è appena acceso e resto piacevolmente stupito: uno schermo davvero ottimo, e dire che questo terminale non supera i 150€!

Questo rivale cinese del temibilissimo - e davvero ottimo - Motorola Moto G ha molte frecce al suo arco. Il suo design è ottimo, è robusto e il display è una festa. All’interno si nasconde l’esperienza Huawei, che ha deciso di creare il brand Honor per giovani e per persone piuttosto attente al proprio budget, ma che non rinunciano all’acquisto “intelligente”.

Sì perché al giorno d’oggi lo smartphone top di gamma è così rimosso per fascia di prezzo da quelli mid-range, da essere quasi insensato per chi non corre dietro allo status symbol. Dire che Android sia uguale per tutti forse è esagerato (e qui non vedo Lollipop), ma francamente Honor 3C ha subito digerito tutte le app che gli ho installato, cioè tutte quelle che fanno da fulcro della mia vita digitale oltre ai soliti Gmail e Facebook, e non posso dire di sentire la mancanza di un terminale-ammiraglia.

Come è fatto


Honor 3C è solido, e il suo guscio si rimuove per rivelare una batteria estraibile e lo spazio per due SIM card. Il telefono mantiene dei tasti “fissi” per tornare indietro, avviare il menù e tornare alla home, anche se si tratta di pulsanti touch. Il colore, solo uno di quelli disponibili, è una sorta di grigio canna di fucile, esaltato dalla consistenza liscia del suo policarbonato.

Vedremo nei prossimi giorni come si comporterà, perché intendo metterlo seriamente alla prova!

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