Smartwatch, Android Wear vende bene, ma non è nulla a confronto degli smartphone

Android Wear, 720.000 device spedite in sei mesi (attenzione: non "vendute"). I numeri ci sono, ma sono comunque poca cosa se confrontati al mercato dei normali telefoni.

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Finalmente abbiamo dei dati reali sul mercato degli smartwatch, che fino all’anno scorso erano visti come novità, esperimenti e giocattoli. Android Wear ha cambiato le cose, e ha fatto in modo che i produttori avessero una piattaforma affidabile, un terreno condiviso su cui lavorare e i risultati ci sono stati.

Molti più smartwatch sono entrati nelle nostre case: prendendo in considerazione solo Android Wear, negli ultimi dodici mesi ne sono stati spediti 720.000, una cifra ragguardevole. “Spediti” non significa “acquistati”, comunque, ma segnala che nel mercato c’è movimento, e che gli utenti stanno iniziando a prendere in considerazione questa tecnologia. La totalità del mercato delle “smart band” è di 4,2 milioni di unità, e la parte del leone quest’anno la fanno fondamentalmente i fitness tracker, che sono molto più accettati ed amati dall’utente comune.

A questo punto risulta impossibile discutere dell’argomento senza parlare dell’elefante che sosta in mezzo al soggiorno: non sappiamo ancora quale sarà la performance dell’unico vero rivale di Android Wear, il famoso Apple Watch. La sua performance è molto importante, anche perché - ormai ne siamo certi - definirà il mercato e darà forma anche alle prospettive future di Android Wear, sia nel caso del fallimento che in quello del successo.

Per quello che riguarda Android Wear, il mercato è in mano a Motorola. Il Moto 360, sebbene sia già “superato”, ha fatto faville, anche se il suo processore è vecchio e altri smartwatch come LG G Watch R hanno meno problemi e uno schermo migliore. Sono comunque abbastanza sicuro che al Google I/O di quest’anno Android Wear avrà un ruolo chiave, quindi ci tocca aspettare maggio per scoprire quali saranno le scommesse fatte in tale mercato.

I dati sono estrapolati dal rapporto di Canlys, un’azienda di analisti del mercato dell’industria tecnologica consumer.

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