
Arriva (finalmente) il momento di tirare le conclusioni sul quanto visto al 3GSM di Barcellona, due giorni intensi con decine di chilometri a piedi, connessioni wi-fi rubacchiate in giro e un’organizzazione dell’evento esemplare. Riporto una serie di “pensieri sconnessi” che mi vengono in mente a caldo mentre aspetto l’arrivo dell’aereo che mi riporterà a Milano:
un migliaio di espositori di cui un buon 20% dedicato alla fornitura di contenuti (business sempre più ricco), un 20/30% concentrato sulle soluzioni software per gli operatori (billing, software di analisi), un 30% su sistemi per le infrastrutture di rete e il poco che rimane lasciato ai grandi produttori (Nokia, Motorola, Sony-Ericsson, Samsung, BenQ/Siemens, Palm, Pantech, Nec, Toshiba, Sharp, HP). Pochissime le start-up con soluzioni end-user innovative, tra queste sicuramente vale la pena segnalare l’ottima: Realeyes così come Infusio (quelli che ricoprono i cellulari/laptop di materiali strani).
altissimo il livello tecnico delle persone lasciate a rispondere alle domande dei visitatori; basta pensare che per presentare una soluzione VOIP “sponsorizzata” da Sony-Ericsson mi sono visto fare la demo dal responsabile SE Enterprise Solutions, così come in Toshiba, davanti all’espositore con il cellullare fuel-cell, si trovava il responsabile giapponese del progetto. Tutt’altro pianeta rispetto a quanto siamo abituati a vedere nelle fiere in Italia o in altri settori.
Semplicemente esilarante vedere in funzione i modelli di pre-produzione. Un MotoQ che va in crash con l’addetto che cerca di spiegarmi che il problema è sicuramente stato causato dalla batteria, un P990 che non ne vuole sapere di rispondere ai comandi o un Nokia E61 che va in coma aprendo il programma di posta.
pochi, per non dire pochissimi, italiani. Una prevalenza di asiatici seguiti da un buon numero di americani, inglesi, tedeschi, indiani, francesi. Tra i mille e più espositori mi sembra di aver visto solo una manciata di aziende italiane, come è possibile?
geniale l’idea di Motorola di ricreare delle zone antistress con simpatiche massaggiatrici, molto meno divertente vedere per 10 ore di seguito dei poveri ragazzi obbligati a giocare allo stesso videogame nello stand Siemens.
chiare le tendenza di mercato per il 2006: guerra da tutti i produttori alla supremazia - sull’utenza business - di Blackberry. Nokia con E61, Samsung con i320, Motorola con MotoQ, Sony Ericsson con P990 e soprattutto M600, HP con HW6900. Sarà una bella lotta, dalla mia vedo molto bene il MotoQ per il design e l’usabilità e HP per le caratteristiche più complete.