Project Ara, sensore per le radiazioni tra gli altri accessori

Azienda russa pensa ad un rilevatore di radiazioni per il Project Ara di Google.

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Il Project Ara pare piuttosto interessante, almeno come concetto. Che poi abbia un effettivo impatto sulla realtà del mercato mobile, è tutto da vedere. Per il semplcie fatto che sia possibile fare qualcosa, non vuol dire che questo qualcosa sia anche utile.

Se vi eccita l’idea di avere un telefono componibile a piacere, in cui inserire componenti diverse a seconda della situazione, allora probabilmente siete parte di un nutrito gruppo di persone. Che questo porti a tutto un altro set di problemi la cui soluzione è ignota, è tutto un altro paio di maniche. Ma non si può che restare affascinati dalle idee originali e meno che il team di Google e i (pochi) produttori di terze parti che hanno deciso di avvicinarsi al progetto stanno partorendo.

Prendiamo ad esempio il rivelatore di radiazioni pensato da Intersoft, sconosciutissima ma intraprendente azienda elettronica russa. Si chiama DO-RA Modul, e come forse avrà fatto intuire ai più smaliziati, il nome sta per “Dosimetro e Radiometro”. Il sensore registra il livello di radiazioni nell’aria circostante all’utente, che spero vivamente non sia interessato a visitare Prypjat oppure Fukushima per testare quanto sia efficace.

Ci sono diverse taglie e pezzature e il sensore è fatto per essere compatibile con l’ultima versione - oggi ancora prototipo - del telefono componibile.

Ma Intersoft vuole fare qualcosa che definirei almeno marginalmente più utile: un modulo per gestire multiple SIM contemporaneamente con un Ara. Certo, adesso ridete, ma domani quando ci sarà la Terza Guerra Mondiale, sarà vitale avere uno di questi moduli. In ogni caso, fossi in voi starei attento a non portarvi dietro troppe banane.

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