Provato per voi il GSPDA Xplore M68

GSPDA Xplore M68Dopo avervi già parlato in passato dell'Xplore M68 (sebbene in termini non proprio lusinghieri), costruito da GSPDA - Group Sense PDA Ltd., è ora giunto il momento di recensirlo per voi, avendolo avuto a disposizione per circa un mese. Ma prima un po' di storia.

Sì, perché l'arrivo nel nostro paese di questo PDA-Phone è stato atteso per circa un anno (personalmente ne avevo visto un esemplare di preproduzione già ad ottobre 2004, nel corso di SMAU). Finalmente poi l'Xplore M68 è stato importato ufficialmente da WIDINET e quindi commercializzato soltanto a partire da Natale 2005 dalla catena di negozi ed e-shop di informatica e telefonia Portatili.

L'M68 è il terzo modello di palmare telefonico Xplore a giungere in Italia, preceduto dai più datati G18 e G88. Se su quei due modelli continuo ad avere qualche perplessità, le cose cambiano molto nel caso del nuovo M68.

Innanzitutto le specifiche lo rendono finalmente una reale alternativa alla linea di PDA-Phone Treo: sistema operativo Palm OS 5.4 Garnet, processore Texas Instruments OMAP 1510 da 168 MHz, 32 MB di RAM e 32 di Flash ROM, fotocamera da 1,3 Megapixel (con specchietto di cortesia), Bluetooth, porta IrDA, connettività Tri-band GSM/GPRS, display da 2,2 pollici (risoluzione 160 x 220 pixel e supporto per 262,000 colori), slot di espansione SD/MMC, dimensioni 109 x 49,5 x 25 mm e peso 127 grammi.
Le impressioni d'uso sono abbastanza positive. Il display ha una buona risposta al tocco del pennino stilo telescopico che serve all'interazione con il dispositivo. Purtroppo è assente il T9 ma è possibile usare il metodo di riconoscimento della scrittura Graffiti 2, proprio di Palm OS, oppure usare il tastierino numerico telefonico per comporre numeri o lettere. Il display è estremamente ridotto come dimensioni, ma risulta stranamente più usabile di quello dei predecessori Xplore G18 e G88. Anche in questo caso ho riscontrato il difetto lamentato anche sull'XDA Atom: sebbene il display supporti 262 mila colori, le limitazioni del sistema operativo ne fanno visualizzare soltanto 65 mila, lasciando su tutti i lati una fastidiosa cornice bianca che avrei preferito vedere usata per accrescere l'area utilizzabile dello schermo.

Ad ogni modo questo difetto si fa perdonare dalla notevole dotazione software, tra cui spicca l'ottima suite Quickoffice, che non costringe all'acquisto a parte di alcun programma aggiuntivo.

Il dispositivo può essere controllato anche mediante il mini-joystick posto sotto lo schermo, che funge da navigatore direzionale e da tasto di selezione. Sebbene molto usabile, ne ho trovato il funzionamento meno efficace di quello del Treo (il PDA-Phone più direttamente concorrente dell'M68), dove è addirittura possibile dimenticarsi dell'esistenza del pennino e usare il dispositivo con una sola mano. Purtroppo ciò non sembra del tutto possibile sull'M68, su cui spesso sono dovuto ricorrere allo stilo per passare da un menu all'altro. Ma non dimentichiamoci che il Palm Treo 650 costa ben 699,00 euro, quasi il doppio dell'M68, e che è ben più ingombrante di quest'ultimo.

In conclusione, il prezzo davvero aggressivo di 399,00 euro lo rende sicuramente una scelta vincente per chi vuole un vero palmare basato su Palm OS racchiuso entro la scocca di un telefono cellulare.

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