
Non accenna a fermarsi il vespaio sulla geolocalizzazione dell’iPhone. Qualche giorno fa, infatti, fu scoperto un file contenente il tracciamento costante dell’utente mediante il GPS. Un file necessario per organizzare i servizi di geolocalizzazione e che non è trasmesso a nessuna applicazione.
La presenza di questo file, in realtà, è già nota da anni essendo stato individuato anche in alcuni manuali di sviluppo. Alcuni utenti, però, hanno avuto timore dell’effetto grande fratello. Alcuni avvocati americani ne hanno subito approfittato per rastrellare clienti. In Florida e New York sono già nate delle class action.
Queste cause accusano Apple di non aver comunicato la presenza di questo file e richiedono un rimborso totale del prezzo dell’acquisto dell’iPhone. Al momento Apple non ha ancora risposto, ma di sicuro ora non potrà far finta di nulla, dovrà giustificarsi di fronte i tribunali.
[via bloomberg]
albaone
26 apr 2011 - 18:45 - #1La cosa non è molto chiara, almeno a me. Chi avrebbe accesso a questo file? Trovo ridicolo far sapere al mondo dove sono e poi lamentarmi per la violazione della privacy. Va da sè che l’ uso ” fraudolento ” di simili informazioni dovrebbe avere conseguenze penali, ma il dubbio resta: ” Chi controlla chi? Chi controlla cosa? “.