Sembra di assistere allo stesso vespaio che accadde con caso di antennagate, quando si scoprì che gli iPhone non erano gli unici dispositivi ad avere problemi di ricezione. Questa volta, però, ci sono in ballo i dati sensibili degli utenti.
Mentre Apple e Google dovranno rispondere il prossimo 10 maggio a un’udienza del senato americano, in cui spiegheranno in che modo funziona il file di geolocalizzazione nei loro rispettivi sistemi operativi, si è scoperto che il sistema è in funzione praticamente in tutti gli smartphone.
Anche Microsoft ha ammesso che Windows Phone colleziona i dati sulle posizioni degli utenti, ma nel suo caso nulla è archiviato nel telefono. La società non ha specificato dove vengono inviati i dati e con quale frequenza sono collezionati. Un po’ di chiarezza e trasparenza da parte dei colossi della telefonia ci aiuterebbe a capire che fine fanno i nostri dati.
[via slashgear]
noct
27 apr 2011 - 12:52 - #1beh per android pare non essere PROPRIo lo stesso
“This appears to be the case with Google’s Android devices, which only the last few dozen locations are recorded, where as on the Apple iPhone or iPad, more than a year’s worth of location data could be stored.”
Android le ultime dozzine di record e poi cancella.
Su IPhone/Ipad oltre un anno di record e quindi non cancella mai.
alecom
27 apr 2011 - 13:08 - #2@noct: hai ragionissima ma dai, questo post puzza da fanBoy gia’ dal primo paragrafo. Nessuno che capisca qualcosa di tecnologia, sia informato sulla questione e non sia fan di apple si sognerebbe di dare credito al marketing apple post-antennagate, quando per replicare la caduta di segnale ottenibile con due dita su iPhone, venivano mostrati video con manone che avvinghiavano i concorrenti in posizioni assurde (e nelle quali e’ impossibile usare il telefono) per riuscire a coprire la maggior superficie possibile del telefono, cercando di schermare anche quelli con doppia antenna.
alecom
27 apr 2011 - 13:08 - #3detto cio’, sarebbe effettivamente interessante quali dati raccoglie MS e come li tratta…
alecom
27 apr 2011 - 13:09 - #4ps: slashgear parla di WP7, mentre quello in foto e’ un 6.5
Skj
27 apr 2011 - 13:31 - #5Non capisco come ci si può meravigliare di questo, chiunque non sia un bruto sà che l’informazione è potere. Il poter controllare usi e costumi di milioni di persone è più che potere, ma come tutte le cose c’è un inizio ed un fine……
drummerbaglio
27 apr 2011 - 14:08 - #6Il significato adatto per questo contesto del termine inglese “to collect” è “raccogliere” (ovviamente) e non “collezionare”!
Perfino Google Translate ci arriva. Un “giornalista” in carne ed ossa no.
kiro
27 apr 2011 - 14:19 - #7Questo non è un blog di traduzioni. In quel contesto ho voluto usare di proposito il termine collezionare.
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27 apr 2011 - 18:45 - #8Ma chi scrive gli articoli?
“Colossi della telefonia”?! Ma sanno cosa fanno di preciso Apple, Google e Microsoft?
Mah!
kiro
27 apr 2011 - 19:37 - #9Il 50% del fatturato di Apple è rappresentato dall’iPhone. Android è un grande mercato per Google e Windows è una colonna portante di Microsoft.
Sminuire la mia persona non porta vantaggio a nessuno.