
Dopo aver parlato delle novità teniche riguardanti Android, al Google I/O si prende in considerazione anche il problema della frammentazione e degli aggiornamenti dell’OS. Google sta infatti cercando di mettere in regola gli operatori telefonici e i produttori hardware partner con gli aggiornamenti di Android. Si tratta di un piano di cui non conosciamo ancora i dettagli e di cui Andy Rubin ha elaborato alcuni aspetti in conferenza stampa.
È stato ribadito che i partner si impegnano a portare gli ultimi update di Android sui propri telefoni per almeno 18 mesi dopo il loro lancio, ma rimane ancora il dubbio riguardo alle tempistiche entro cui debbano rilasciare gli aggiornamenti stessi. Rubin ha preannunciato che verrà chiarito anche questo dettaglio, confermando che Google sta ancora discutendo questi aspetti con i propri partner.
Per Rubin è importante che tutte le parti possano discutere prima di affermare le specifiche degli accordi, ma avremo novità nelle prossime settimane. Il problema è essenzialmente di tipo logistico: ci sono al momento oltre 300 terminali Android di diversi produttori sul mercato con diversi operatori telefonici in tutto il mondo.
È piuttosto complesso. Non stiamo creando un solo prodotto.
Google conferma l’interesse nei confronti della frammentazione vissuta come un problema dagli utenti: i partner però vogliono fornire la miglior esperienza di utilizzo possibile, lavorando sulle personalizzazioni. La compagnia vuole restare aperta sul questo fronte, lasciando che i produttori personalizzino l’OS, anche se ci sarà da discutere riguardo alle tempistiche che questa scelta richiede.
Attualmente Google conta sulla collaborazione con Verizon, AT&T, T-Mobile, Sprint, Vodafone, Sony, Motorola, HTC, LG e Samsung.
[Via TechCrunch]
noct
11 mag 2011 - 10:16 - #1Avere 18 mesi di update.. ne sarei felice come utente.. spero riescano in questo.