
Spesso sentiamo parlare di dati di vendita e quote di mercato e oggi andiamo a analizzare la situazione nel Q1 2011, cercando di scoprire come si sono suddivisi la torta i vari produttori di smartphone.
Guardando rapidamente il grafico i nomi che saltano all’occhio sono due: Nokia e Samsung. I due produttori si prendono, insieme, la metà del mercato con il 32.7% di Nokia e il 21.3% di Samsung. Il 60% si supera aggiungendoci anche LG, primo tra tutti gli altri produttori grazie a una quota dell’8.1%, segno che le politiche di offrire smartphone di qualità a prezzi più bassi di tutti gli altri funzionano.
RIM e Apple combattono sul filo del 4%: i BlackBerry si fermano al 3.8% e Apple approfitta e fa segnare il 4.3%. Livellato il resto della torta, con quote intorno al 3% per Motorola, Alcatel e Huawei mentre ZTE e HTC si fermano rispettivamente al 2.6 e 2.4%. Come vi sembrano i numeri? Vi stupisce qualche dato in particolare? Detto questo tenetevi a mente i dati, vedremo cosa e quanto cambierà a fine del Q2 2011.
[via intomobile]
Calculon
13 mag 2011 - 09:40 - #1senza leggere nel dettaglio…nokia e samsung insieme fanno il 54%…contando anche lg arriva a 62.1% mi par che la metà del mercato sia piu che superata….
alcarin
13 mag 2011 - 09:42 - #2eheh in effetti è così… la matematica non è un’opinione :)
accapi
13 mag 2011 - 09:53 - #3Non vorrei essere polemico… Ma il grafico rappresenta il mercato mondiale per cellulari venduti… Non solo smartphone
jing
13 mag 2011 - 09:59 - #4@accapi: corretto grazie
L
giombe
13 mag 2011 - 09:59 - #5se riguarda il mercato mendiale nella telefonia mi può andare anche bene, ma se riguarda solo gli smartophone… boh io nn so, ma tutti questi samsunge e nokia nn ne vedo aggiro, vedo tanti iphone e htc poi boh.
Ginus
13 mag 2011 - 10:13 - #6E’ risaputo che la clientela Apple e HTC sia tra la più esibizionista, se non possono mostrare i loro investimenti che soddisfazione c’hanno
Wish
13 mag 2011 - 10:32 - #7@Ginus
Iphone lo conosciamo, HTC invece è credo il miglior produttore di Android Phone.
Il motivo è solo questo.