Per giocare un ruolo attivo nel panorama dei sistemi di posizionamento satellitare, dopo il GPS (Global Positioning System) statunitense e il Galileo europeo, la Russia ha deciso di aprire a tutto il mondo il proprio sistema di posizionamento satellitare GLONASS (Global Navigation Satellite System), consentendone l’utilizzo civile anche da parte di cittadini stranieri dal 2009, mentre già dal 2007 sarà fruibile dai cittadini russi.
Creato durante la guerra fredda dai militari sovietici, il sistema GLONASS, conta oggi su ben 24 satelliti. Resta però ancora da capire se saranno possibili interazioni tra i tre sistemi mondiali di posizionamento geografico, che consentirebbero di disporre di un sistema di posizionamento geografico sempre più preciso.
Enrico
25 mar 2006 - 15:42 - #1In realtà il sistema Glonass russo, e piuttosto inpreciso rispetto al sistema Gps e soprattutto rispetto al nuovo sistema Galileo.
C’è da tener presente che, il sistema Galileo [sulla carta il miglior sistema] entrerà in funzione per uso civile [e non] all’inizio del 2008 con più di 30 satelliti, entro il 2009 verranno lanciati dei nuovi satelliti americani e avverrà un notevole miglioramento dei satelliti GPS in orbita tutt’ora: si parla infatti di del progetto “GPS 2″.
Penso che quindi l’utilità di Glonass sarà piuttosto bassa e che l’apertura al mondo intero abbia l’unico motivo di recimolare qualche soldo per coprire per quanto possibile, i costi avuti fin ora dalla Russia, per poi andare in decadenza completa [a meno che avvenga “un aggiornamento” di questo sistema, ma la vedo difficile visto che molti paesi orientali stanno appoggiando già il progetto Galileo].
marco c.
26 mar 2006 - 21:19 - #2Caspita Enrico sei molto informato in merito, ti volevo dunque chiedere: ma il sistema Galileo potra essere suportato dai ricevitori già esistenti ho svilupperà un sistema di ricezione proprio?
Grazie
Enrico
27 mar 2006 - 10:02 - #3Se non mi sbaglio [lo sottolineo] i ricevitori dovranno supportare un sistema di ricezione proprio per poter utilizzare Galileo [a meno che avvengano delle evoluzioni nei prossimi anni che permetta di utilizzare lo stesso sistema di ricezione appoggiandosi sia su Gps che su Galileo]. E’ ipotizzabile che si crei quindi una concorrenza tra i due sistemi: in prospettiva a questa, l’america anni fa ha fatto di tutto per bloccare lo sviluppo di Galileo proponendo alla stessa Europa di partecipare più attivamente allo sviluppo del Gps [mantenendone cosi il monopolio].
E’ facile che entro i prossimi 50 anni Galileo possa predominare se l’Europa continuerà con la strategia utilizzata; strategia simile a quella attuata nella lotta tra Boeing e Airbus [attualmente Airbus è diventato leader mondiale nella costruzione aeromobile].
Quindi prepariamoci a cellulari con sistema Galileo [io sono in trepidante attesa, anche se i tempi sono ancora un po’ lunghetti]: sistema “meno caro” del Gps è molto più preciso nel tempo e nello spazio.
Ago
10 apr 2006 - 10:42 - #4Scusa Enrico, sono molto interessato a chi sta facendo qualcosa e cosa per le applicazioni possibili del progetto Galileo, in particolar modo quali sono le nazioni più attive e cosa stanno faceno.
Per questo ti chiedo se mi sai precisare meglio quali sarebbero i “molti Paesi orientali che stanno appoggiando già il progetto Galileo” di cui scrivi ?
Inoltre, sei sicuro che il suddetto progetto preveda di essere operativo per “l’inizio del 2008 con più di 30 satelliti ?
Perchè a me ne risultavano “solo” (si fa per dire) 27 più 3 di riserva, più che sufficienti, comunque, per garantire un’eccellente copertura di tutta la superficie terrestre.
Grazie.
A
Enrico
21 apr 2006 - 01:21 - #5Ciao, scusate il ritardo nella risposta ma non sono più riuscito a seguire il post.
Dunque, che io sappia i paesi che attualmente collaborano con l’europa sono Cina e in piccola parte Giappone. Il sistema imprenditoriale è comuque aperto tutt’ora a qualsiasi operativo pubblico o privato esterno all’europa.
So che sono previsti 30 satelliti e che al contrario del Gps, verranno “Sparati” in orbita tre alla volta, permettendo quindi un notevole abbassamento dei costi.
La parte più interessante del progetto oltre all’aspetto tecnologico, e l’organizzazione economica adottato dal progetto stesso, che comprende una sorte di misto privato/pubblico che potrebbe essere il vero vantaggio competitivo di questo sistema satellitare.
Proprio oggi però è uscita la notizia che il sistema Galileo è a corto di 2 miliardi che sarebbero dovuti provenire dal settore privato.
La notizia mi ha sconvolto un po’ è a questo, non riesco a dare una motivazione.
Ne ho quindi parlato in questo post sperando che qualcuno abbia qualche conoscenza in più sull’argomento.
Link: http://www.rinero.it/dblog/articolo.asp?articolo=340
ivan
08 feb 2007 - 23:26 - #6Ho letto sul sole 24 ore di 3-4 giorni fa che la Cina, pur non essendosi ritirata dal progetto Galileo, ha deciso di creare un proprio sistema di rilevazione ed ha già mandato in orbita un satellite; ciò potrebbe purtroppo mettere in secondo piano, se non proprio in sria difficoltà, il sistema Galileo.
Ivan
Geppetto
29 giu 2007 - 04:01 - #7Mi sa che Galileo è in cattive acque - ha un solo satellite in orbita sulle decine che sarebbero necessarie - mentre il Glonass funziona benissimo. Tutte le magnifiche sorti e progressive di cui vaneggiava Enrico sono per ora svanite nel nulla. POF!
Geppetto
29 giu 2007 - 04:02 - #8…le sorti di Galileo, intendo.