Ferrovie, inciucci e GSM-R

Un ottimo articolo sull'ultimo numero de l'Espresso sulla fantomatica rete GSM-R delle Ferrovie dello Stato. Cade proprio a fagiuolo in un periodo in cui non si fa altro che parlare di intercettazioni telefoniche, Amanda e di disservizi e perdite per le Ferrovie. Nell'articolo una serie di dettagli curiosi quanto preoccupanti sulla rete indipendente a 900Mhz in uso alle Ferrovie; rete che sulla carta sarebbe stata autorizzata per permettere ai macchinisti e ai convogli di rimanere sempre in contatto tra di loro e per cercare di limitare gli incidenti.

In realtà, quello che si scopre nell'articolo è un affare ben diverso. La rete indipendente copre ormai la maggior parte della rete ferroviaria italiana - gallerie comprese - e permette agli operatori tradizionali di sfruttare la rete per il roaming dei propri abbonati quando la copertura del gestore non è adeguata. Un sistema che alimenterebbe le casse delle Ferrovie senza però che siano state obbligate all'acquisto di una licenza/concessione.

Altro aspetto inquietante è che il numero di terminali GSM in uso sulla rete GSM-R di Ferrovie si attesterebbe intorno alle 50.000 unità, sicuramente non solo cellulari dati in uso ai ferrovieri/macchinisti ma con ogni probabilità in mano anche a dirigenti e "simpatizzanti". Da sottolineare che, proprio in un periodo in cui le intercettazioni telefoniche sono all'ordine del giorno, la possibilità di intercettazione di una chiamata sulla rete GSM-R può essere effettuata esclusivamente dalle Ferrovie. Un bel patatrac all'italiana.

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