Scuola e tecnologia oggi, tre esempi virtuosi per un grande cambiamento

Piccoli grandi novità in ambito tecnologico stanno cambiando pian piano il volto della scuola italiana

Ormai non è più raro imbattersi in lavagne digitali interattive e proiettori, i cosiddetti LIM, in classe, per non parlare di registri elettronici e tablet: certo, la tecnologia a scuola non è ancora un elemento centrale dell’insegnamento italiano, sia perché si tratta di una novità sia perché i docenti devono adattarsi a un cambiamento di non poco conto; ma il cambiamento è ormai in atto e nei prossimi anni, per quanto ora il mondo degli insegnanti e dei precari abbia da pensare a questioni molto più importanti, le classi saranno pian piano rivoluzionate.

Non è un segreto, in effetti, che i maggiori produttori di ultime tecnologie stiano dedicando parecchia attenzione a strumenti informatici da sviluppare esclusivamente per il settore scolastico: parliamo, per la precisione, di Apple, Microsoft e Samsung, che ognuna a suo modo stanno cercando di dare risposte significative alle nascenti esigenze della scuola.

Lo Smart Future di Samsung


E così Samsung con il suo Smart Future sta cercando di formare sia gli insegnanti sia gli studenti e, infine, anche le famiglie. Le parole di Carlo Barlocco, vice presidente di Samsung Italia, sono chiare a tal proposito:

“Ci stiamo impegnando sempre di più in iniziative per contribuire allo sviluppo sociale ed economico dei territori nei quali siamo presenti. Smart Future rientra all’interno dei questa strategia: quella di creare valore attraverso l’innovazione per migliorare la società e la qualità di vita degli individui”.

Il progetto ha visto Samsung impegnata per digitalizzare le classi in ben 300 scuole italiane tra il 2013 e il 2015, dotandole non solo di tecnologie interattive ma anche di docenti preparati: numerosi esperti, infatti, hanno formato gli insegnanti affinché la vera classe digitale partisse proprio da loro iniziative concrete, in cui s’integrano nuove conoscenze, quelle informatiche per la scuola, per l’appunto, e uso di tablet, notebook e non solo.

Spostandoci fuori dall'Italia, non possiamo che notare come Samsung abbia davvero rivoluzionato alcune scuole e il modo stesso di far scuola: nella sezione del suo sito dedicata all'educazione, per esempio, la compagnia ha fornito come case history quello della Croazia, dove l'implementazione e la diffusione delle nuove tecnologie è stata difficile ma i risultati, forse anche per questo, sono stati strepitosi.

I progetti di Microsoft per la scuola


Ma il progetto di Samsung non è l’unico pensato per la scuola: anche Microsoft ha sviluppato una sezione del suo sito interamente dedicata a tutti gli strumenti pensati per la scuola.

Si va da Microsoft Surface 3, che non ha certo bisogno di presentazioni a Microsoft Imagine, vero e proprio sito che il colosso di Redmond ha pensato per insegnanti e studenti appassionati di tecnologia; e che dire dell’Educator Network che mette a disposizione strumenti gratuiti per i docenti? Insomma, non si può certo dire che Microsoft sia rimasta a guardare la concorrenza. Anzi.

Ne sono esempio le storie che l'azienda ha proposto sul suo sito ufficiale: all'ITES di Lecce, per esempio, è dagli anni Ottanta che un professore fa lezione con la tecnologia e recentemente, proprio grazie a Microsoft, è riuscito a creare una classe completamente virtuale. E che dire dell'Istituto Superiore "Morelli Colao" di Vibo Valentia, dove il digitale è stato portato persino in un liceo classico, per una cultura umanistica 2.0 che deve sempre a Microsoft la sua nascita? Di casi concreti, insomma, ce ne sono a bizzeffe.

Le proposte di Apple per la scuola


Apple non è stata da meno

, chiaramente: il suo principale contributo alle tecnologie scolastiche è la creazione di una rete wireless che permette di collegare tutti gli iPad e i Mac della scuola per distribuire libri e applicazioni pensate per la classe, tutto con estrema sicurezza e in modo molto intuitivo.

Un esempio concreto - quello più interessante tra le proposte di Apple nel suo sito ufficiale - è senz'altro dato dal modo in cui fa lezione il professore di storia Craig Roble: grazie all'iPad e a iBooks Author, infatti, il docente riesce a insegnare la storia accedendo a documenti ai quali, senza il tablet, non avrebbe mai potuto avere accesso, non garantendo lo stesso coinvolgimento almeno (l'alternativa era usare copie cartacee). Le sue parole sono chiare:

"Sono sempre alla ricerca di testi, manufatti, risorse e siti web che possono essere interessanti per i miei ragazzi. Con iBooks Author posso integrare tutti questi materiali e renderli disponibili su iPad, così gli studenti possono accedere all’istante a contenuti estremamente coinvolgenti.”

La scuola italiana ha ancora molti passi da compiere rispetto all’avanzata delle nuove tecnologie ed è lontana anni luce da questi esempi virtuosi; ma ormai il cambiamento è in atto, e i prossimi anni, riforme scolastiche e investimenti permettendo, ne saranno la più chiara dimostrazione. Da qualche parte bisognava pure iniziare, no?

Fonte foto | Pixabay.com

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