BQ Aquaris E5 HD: prova del secondo Ubuntu Phone

BQ Aquaris E5 HD, terzo Ubuntu Phone ad uscire sul mercato, ha caratteristiche tecniche di uno smartphone di fascia media con un sistema operativo innovativo ma ancora poco maturo per il mercato di massa.

Se qualcuno pensava che il mondo degli smartphone si dividesse solo tra iOS, Android e in piccola parte Windows Phone si sbagliava e lo dimostra il lancio sul mercato di BQ Aquaris E5 HD Ubuntu Edition il secondo Ubuntu Phone della giovane azienda spagnola BQ (dopo Aquaris E4.5 uscito a febbraio) e il terzo Ubuntu Phone a livello mondiale. BQ sta anche collaborando con Canonical nella progettazione del primo smartphone “convergente”, e che potrebbe arrivare sul mercato entro la fine di quest’anno.

Ho provato BQ Aquaris E5 per un paio di settimane e per la prima volta mi sono trovato in difficoltà nel dare un giudizio su un device perché è il primo Ubuntu Phone che provo, perché ne sono usciti solo due e quindi ho poca esperienza con il sistema operativo e non ho benchmark attendibili dai quali partire e con i quali confrontarmi.

Confezione d’acquisto: solida, essenziale ed elegante

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La confezione d’acquisto è composta dallo smartphone, dall’alimentatore con cavo usb, dalla garanzia internazionale e da una presentazione del sistema Ubuntu Phone; i componenti sono tenuti tutti in vani separati. La scatola di Aquaris E5 è semplice ed elegante fatta di cartone riciclato. Peccato non siano presenti le cuffiette.

Design: semplice, pulito e ben assemblato

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Il design dell’Aquaris E5 è costituito da una scocca regolare con batteria integrata che lo rende al tatto sottile e solido. Nello spessore dello smartphone trovano posto sul lato sinistro i vani per le due sim, sulla parte destra il pulsante di accensione e di regolazione del volume, in alto l’espansione della memoria (microSD) e infine sul bordo inferiore l’altoparlante e il microfono. Sul retro del telefono la fotocamera da 13 MPx con doppio led-flash. Sempre in alto un puntino, che funge da filtro anti rumore. 


Lo smartphone grazie al design compatto e pulito e alla superficie di plastica porosa si impugna perfettamente e nel complesso è funzionale e ben assemblato.

Scheda Tecnica: caratteristiche nella media

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Aquaris E5 presenta caratteristiche come tanti colleghi Android e Windows Phone:

• Display da 5'' IPS (1280 x 720 pixel, 294 ppi)
• SoC MediaTek MT6582 con CPU ARM Cortex A7 quad-core a 1,3 Ghz
• GPU Mali 450 MP2
• Fotocamera da 13 MP e 5 MP
• 1 GB RAM
• dual sim
• memoria da 16 GB eMMC espandibile via microSD (massimo 32 GB)
• batteria da 2500 mAh
• peso 134 gr.

Mi sono trovato abbastanza bene a navigare su internet e tra le schermate dell’Ubuntu Phone grazie ad una CPU di tutto rispetto ma che molto spesso è poco supportata da una RAM troppo piccola. Infatti capita spesso di dover attendere il caricamento di pagine nel passaggio da una schermata alla successiva all’interno del sistema operativo.

Sempre utile la presenza di una doppia slot per due SIM e la possibilità di espandere la memoria con microSD. Purtroppo manca il supporto alla rete mobile LTE (4G).

Lo schermo è un LCD IPS HD (1280 x 720 pixel) da 5 pollici, i colori sono equilibrati e la leggibilità è buona anche sotto il sole.

La batteria da 2500 mAh mi ha stupito, con un uso medio alto sono riuscito ad arrivare a metà del secondo giorno. La parte telefonica del BQ Aquaris E5 mi è sembrata nella norma, buona la qualità dell’audio sia in cuffia che in vivavoce.

La divisione multimediale è costituita da una doppia fotocamera, una frontale da 5 MP ed una posteriore da 13 MP con doppio flash led. La qualità degli scatti è buona, il colori vivaci e fedeli alla realtà.

Ubuntu Phone: in fase di maturazione

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La prima cosa che salta agli occhi è la mancanza di tasti dedicati, con Ubuntu il controllo del sistema avviene solo tramite “gestures” sui quattro lati dello schermo:
• con lo swipe dall’alto si accede alle impostazioni e alle notifiche
• con lo swipe dal bordo sinistro si accede ad una barra dove sono presenti le principali app
• dal bordo destro si accede allele ultime 2 app aperte
• lo swipe dal bordo inferiore permette di accedere alle opzioni dell’app o scope visualizzato.

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Altro fattore distintivo di questo sistema operativo sono gli “Scopes”, pannelli che raggruppano diverse informazioni sul device proveniente da fonti diverse che possiamo impostare noi: fonti interne allo smartphone come foto o video presenti nella memoria del telefono o provenienti dai nostri account social (da instagram a flickr) oppure feed aggiornati in tempo reale come previsioni del tempo, news più importanti del giorno, chiamate, messaggi etcc.

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La mancanza di tasti, egregiamente sostituiti dagli swipe, non incide molto sull’usabilità dello smartphone, è solo questione di abitudine. Le mie perplessità sono arrivate quando ho visto che lo store di Ubuntu è ancora molto povero, e tra le “app indispensabili” da segnalare la mancanza di Whatsapp (c’è Telegram che svolge egregiamente il suo lavoro) e visto che sono in tanti a considerarla fondamentale la comunità dovrà accelerare il suo rilascio. Ho anche trovato installata una versione un po’ vecchia del sistema operativo che non mi premetteva di accedere ai contatti della sim e a quelli di google e solo dopo un aggiornamento all’ultima versione (non così immediato come su altri sistemi operativi) ho ritrovato tutti i miei contatti.

Conclusioni: smartphone non per tutti ma per pionieri

Aquaris E5 ha un doppio ruolo, compromesso nel panorama degli Ubuntu Phone, collocandosi tra il fratello minore E4.5 (199 € contro 169 €), e il mostro Meizu MX4 e alternativa ad Android, iOS e Windows Phone.

Giudizio 7 Prova Mobileblog

Il sistema operativo Ubuntu è sicuramente in evoluzione e siamo solo all’inizio di un lungo processo di maturazione che vive anche del contributo di tutta la comunità internazionale. In questo momento è un device non per tutti ma per “pionieri” ed “esploratori” che non necessitano ad esempio di una delle app più usate al mondo come whatsapp, o che non hanno bisogno di tasti.

Lo smartphone, per quanto riguarda per le caratteristiche tecniche, è nella media dei principali concorrenti appartenenti alla stessa fascia di prezzo.
A mio avviso se se Ubuntu Phone vuole competere nel mercato globale facendo registrare dei numeri interessanti deve scendere a qualche compromesso partendo dai punti di forza degli altri sistemi operativi ormai entrati nelle abitudini di tutti i consumatori per poi intraprendere la sua strada.

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