La RIM ha ancora due assi nella manica

Blackberry

La RIM affronta, ogni settimana che passa, un declino costante in favore dei suoi principali concorrenti, l’iPhone di Apple e i vari telefoni Android di Google. Si è anche parlato di una possibile decisione, da parte dell’azienda americana, di lasciare da parte il nuovo Blackberry 10 per passare ad un altro sistema operativo, presumibilmente Android o Windows Phone. Si sono anche diffuse voci di una possibile acquisizione di RIM da parte di Microsoft, sempre che non vada in porto l’affare Nokia. Da qualunque lato si guardi la situazione di RIM e dei suoi Blackberry, non sembra esserci futuro per questi telefoni che hanno fatto un po’ la storia di questo settore.

PCWorld mette invece in evidenza una serie di punti di forza che la RIM ha e che potrebbe sfruttare per cercare di rimanere ancorata, con le unghie e con i denti a questo mercato. Vediamo quali sono.

Per prima cosa si parla del grande parco clienti che la RIM ha, tra aziende ed enti governativi. Non è mistero, infatti, che il Blackberry viene usato molto a livello professionale. Per questo motivo le varie aziende ed organizzazioni che, in tutto il mondo, hanno fatto i loro investimenti acquistando il Blackberry, potrebbero essere riluttanti a cambiare. Se la RIM dovesse essere acquistata o la stessa azienda dovesse decidere di cambiare OS, la cosa migliore potrebbe essere quella di effettuare una transizione graduale, una sorta di integrazione tra due diverse realtà, in maniera tale da non sconvolgere le abitudini di chi già usa, per lavoro, questi smartphone.

Il secondo punto di forza sono indubbiamente i brevetti che l’azienda ha. Considerando che i brevetti valgono molto, soprattutto in settori estremamente competitivi come quello smartphone, questo alla lunga potrebbe rivelarsi davvero un’arma vincente, in grado di dare alla RIM un modo per offrire qualcosa di diverso dai concorrenti.

Via | www.pcworld.com

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