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Thorsten Heins nuovo CEO di RIM

Pubblicato: 23 gen 2012 da Massimiliano De Bonis

Commenti dei lettori


Per RIM è tempo di cambiamenti. Dopo il crollo della popolarità dei sistemi BlackBerry, alla RIM hanno pensato di riorganizzare le alte sfere. I co-fondatori ed amministratori delegati Jim Balsillie e Mike Lazaridis lasciano il posto di comando al giovane Thorsten Heins. Questa mossa spinta anche dagli investitori si spera possa portare ad una rivoluzione completa delle politiche di RIM. Sia Balsillie che Lazaridis ricopriranno cariche di rilievo: il primo sarà un comune Direttore mentre il secondo Vice Presidente del consiglio di amministrazione con incarichi speciali per esaminare l’innovazione.

Il nuovo CEO ha dichiarato durane un intervista che le prospettive di RIM sono di continuare il lavoro di innovazione che ha perseguito negli anni passati, soprattutto si dice soddisfatto dell’interesse attorno al Playbook 2.0. Prosegue dichiarando l’intenzione di rendere disponibile agli altri costruttori il loro prossimo BlackBerry 10, quindi concentrarsi anche su un altro tipo di marketing. Purtroppo alcune di queste dichiarazioni e cambiamenti non vengono ben viste: ad esempio il fatto che uno degli ex amministratori che hanno portato alla crisi l’azienda ricopra una carica così importante nel settore innovazioni, altro invece è proprio la figura di Thorsten Heins.

Il giovane Heins prima di questa carica ha ricoperto, sempre in RIM, dei ruoli in settori molto importanti come Chief Operating Officer, Product Engineering, supervisionando anche il portafoglio di smartphone BlackBerry nel mondo. Eppure l’azienda è entrata in crisi, con tutto il potere a sua disposizione le sorti non sono cambiate.

Un ultima dichiarazione dell’ex co-CEO Lazaridis:

Penso sia riluttante sacrificare il nostro valore a lungo termine per un guadagno a breve termine. E’ per questo che non abbiamo scelto Android, ed ecco perchè abbiamo deciso di costruire il nostro futuro su QNX.

Chissà se invece avessero scelto Android, probabilmente il successo commerciale sarebbe stato maggiore?

Via | Engadget.com

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di lascoltodelvenerdi

    lascoltodelvenerdi

    23 gen 2012 - 13:06 - #1
    0 punti
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    Anche l’Amiga doveva avere un OS basato sul QNX…poi Commodore fallì…

  • AFFA R.INFO S t o l e n I d e a s . Org

    23 gen 2012 - 13:16 - #2
    -1 punto
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    secondo me Nokia e RIM dovrebbero vendere le loro aziende prima che sia troppo tardi

  • Profilo di argent

    argent

    23 gen 2012 - 14:49 - #3
    0 punti
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    Sicuramente avrebbero avuto guadagni sul breve termine, ma visto che vendono anche l’hardware ovviamente non avrebbero dato via il loro non-plus-extra..
    Certo, c’é da valutare quanto ancora è remunerativa la parte hardware.

  • Profilo di alcarin

    alcarin

    23 gen 2012 - 15:34 - #4
    0 punti
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    se avessero scelto android, sarebbe stato maggiore il successo di android :)

  • cobra842012

    23 gen 2012 - 15:49 - #5
    0 punti
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    l amiga era vendutissimo quando fallì, infatti furono altri fattori a smetterne la produzione.. era il sistema migliore ke abbia provato

  • cobra842012

    23 gen 2012 - 15:51 - #6
    0 punti
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    blackberry nn si può paragonare a nokia. il sistema canadese comunque è veloce,affidabile,naviga alla grande ed è robusto. nokia prima dell accordo con microsoft era sorpassata,arretrata

  • Giuseppe Pignataro

    23 gen 2012 - 16:31 - #7
    0 punti
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    Era da tempo che avrebbero dovuto prendere questa decisione. Ormai la RIM si trova ad un bivio, quindi questo è il primo passo.

  • Profilo di albaone

    albaone

    23 gen 2012 - 19:55 - #8
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    Normalmente queste operazioni vengono fatte per permettere vendite e spezzatini, se fossero fatte dai dirigenti in carica avrebbe più il sapore del fallimento e quindi della svendita.