Huawei mostrerà la Performance Mode nella EMUI 9.0

Huawei ha inserito un trucco software in alcuni smartphone per ottenere punteggi più elevati nei benchmark. La scoperta è stata effettuata dagli esperti di AnandTech durante i test per quattro modelli (P20, P20 Pro, Nova 3 e Honor Play). Dopo aver confermato l'esistenza del cheat, UL (ex Futuremark) ha deciso di posizionare tre modelli (P20, P20 Pro e Honor Play) in fondo alla classifica di 3DMark.

Riassumiamo in breve l'accaduto. Quando viene avviata l'esecuzione dei benchmark presenti in una sorta di whitelist, i suddetti smartphone sfruttano al massimo la potenza di elaborazione, disattivando i limiti termici. Le prestazioni raggiungono quindi valori elevati, ma a svantaggio dell'autonomia. Come si può vedere nel seguente grafico, l'incremento supera il 47% rispetto alla versione privata di 3DMark (usata da UL per scoprire il trucco).

Huawei afferma che anche altri produttori cinesi usano lo stesso stratagemma e che gli attuali benchmark non permettono di valutare le prestazioni reali di uno smartphone. Dato che l'obiettivo è offrire agli utenti la migliore esperienza d'uso, quando il software rileva un benchmark viene attivata la Performance Mode che alloca le risorse (CPU, GPU e NPU) in maniera ottimale, sfruttando l'intelligenza artificiale.

Tuttavia le regole di UL richiedono che i benchmark devono essere trattati come le altre applicazioni. La rilevazione e l'ottimizzazione nascosta non sono quindi consentite. Huawei ha ammesso l'errore e permetterà di accedere alla Performance Mode con la EMUI 9.0, in modo da consentire l'utilizzo della massima potenza quando necessario. Quando ciò avverrà, UL inserirà nuovamente gli smartphone nella classifica 3DMark.

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail