Le app mobili prendono i nostri dati senza permesso

Privacy

Alcune app sviluppate per iPhone e Android conservano nei loro server remoti i dati della rubrica telefonica degli utenti, nomi e indirizzi in particolare, senza permesso degli utenti stessi. Il primo di una serie di problemi legati a questo discorso di privacy è emerso la scorsa settimana, quando si è scoperto che Path, social network per smartphone, salva nei suoi computer tutti i dati della rubrica che gli utenti hanno sui loro telefoni. L’azienda ha già detto di aver posto un freno a questa situazione, tranquillizzando tutti sulla distruzione di tutti i dati raccolti fino ad ora.

Il problema sembra di più ampio raggio rispetto a quanto si pensava inizialmente. Jennifer Van Grove ha infatti scritto in Venture Beat che sono decine le app per iPhone che salvano i dati della rubrica degli utenti nei loro database: Facebook, Twitter, Foursquare e Gowalla sono solo alcune delle app che operano secondo questa pratica. Allo stesso modo, anche le app per Android possono accedere ad alcuni dati sensibili ed informazioni personali, come il registro delle chiamate.

Subito le aziende che hanno sviluppato le app incriminate hanno risposto a queste accuse. Twitter ha fatto sapere che dai prossimi aggiornamenti della sua app verrà reso ancora più chiaro e trasparente che tipologia di dati saranno salvati nei server aziendali. Foursquare ha invece detto di non aver mai salvato nei suoi database i dati personali degli utenti se non per permettere agli stessi di cercare altre persone con cui poter entrare in contatto.

La domanda che in ogni caso ci si fa è questa: è giusto che le app per smartphone possano salvare nei loro database i dati personali degli utenti e dei contatti della rubrica? Stiamo infatti parlando di nomi e cognomi, numeri di telefono, indirizzi fisici ed indirizzi email. Voi cosa ne pensate?

Via | Nytimes.com

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