Microsoft paga per avere alcune applicazioni sul Marketplace: la situazione attuale

Windows Phone

Il dibattito che scandaglia il mercato degli OS mobile non si limita più ad un discorso di hardware e piattaforma, andando oltre il classico discorso Windows Phone vs iPhone vs Android, ma ha recentemente incluso un altro aspetto: il numero di applicazioni presenti nei rispettivi store, dato che anche Stephen Elop spinge per parlare di "ecosistemi". Il numero di applicazioni a catalogo è diventato progressivamente sempre più importante, dando agli utenti il ​​potere di scegliere la piattaforma meglio fornita di alternative. Mentre l'App Store di Apple offre circa 600.000 titoli e lo store Google Play non si distanzia di molto, il Marketplace per Windows Phone ha superato le 70.000 applicazioni, un buon numero considerando la relativa gioventù della piattaforma.

Per avere tante app, per riempire gli store, serve la materia prima: gli sviluppatori. Secondo il New York Times, Microsoft continua a "compilare assegni per riempire il proprio store". A Microsoft non mancano di certo i soldi e sappiamo, sin dagli albori di Windows Phone, che la società è disposta a pagare per ottenere il successo della propria piattaforma. Incentivi come i telefoni gratuiti per gli sviluppatori e la pubblicità che si ottiene sul mercato spesso non sono abbastanza: ecco che si inseriscono anche gli incentivi economici.

Secondo alcuni sviluppatori, per creare versioni di un software che giri su Windows Phone si arriva a guadagnare tra i $ 60.000 e i $ 600.000. Microsoft è spesso lieta di finanziare la creazioni di applicazioni ormai necessarie, come avvenuto con Foursquare. Holger Luedorf, responsabile dello sviluppo business di Foursquare, ha spiegato:

Abbiamo risorse molto limitate e dobbiamo investirle in piattaforme con il miglior ritorno economico per noi. Ma noi siamo un social network ed è incredibilmente importante essere presenti su ogni piattaforma.

L'app ufficiale di Facebook per Windows Phone non è stata creata da Facebook, ma da sviluppatori esterni. Casey McGee, senior marketing manager per Windows Phone, ha confermato che la società offre incentivi economici per la creazione di applicazioni, ma non ha specificato quali, ad esempio. Tutto ciò ha un senso, se torniamo a pensare che una piattaforma senza applicazioni, al giorno d'oggi, non vale nulla.

Dal momento che Windows Phone è arrivato sul mercato in ritardo rispetto a iOS e Android, con il loro bel parco software già formato, è forse possibile biasimare Microsoft per la propria scelta?

Via | New York Times

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