LG Optimus 2X: la società ammette di aver mentito sul flash

LG Optimus 2X

I dirigenti LG hanno ammesso di aver raccontato un anno di menzogne sullo smartphone LG Optimus 2X, in particolare in Sud Corea, proprio in patria. LG ha infatti promosso la presenza del flash Xenon sul ​​dispositivo, flash che però non c'è: ciò che LG mostrava con orgoglio, mentendo, non era altro che un comune flash LED presente su tanti altri smartphone al momento sul mercato.

Teoricamente, un flash Xenon offre un'illuminazione superiore e viene spesso utilizzato nelle macchine fotografiche stand alone, è più costoso da utilizzare per il produttore, consuma più dei flash LED e occupa più spazio all'interno del corpo del telefono. Inoltre, il flash Xenon illumina solo alcuni scatti prima di dover essere ricaricato, così non può essere utilizzato durante le riprese video.

Ciò che LG prometteva agli acquirenti dello smartphone LG Optimus 2X era la possibilità scattare immagini di alta qualità in situazioni di bassa luminosità. Da parte sua, LG ha chiesto scusa per "l'errore", promettendo di non mentire mai più. Ciò basterà a redimere la società agli occhi di un pubblico ingannato? Quanto velocemente può distruggersi l'immagine di un'azienda che mente così spudoratamente, per un anno? Possibile che nessuno si sia accorto dell'"errore" per più di 12 mesi?

Intanto scopriamo che in Corea del Sud sono state vendute 400.000 unità di LG Optimus 2X e ora molti degli acquirenti chiedono un rimborso, in quanto vittime di pubblicità ingannevole.

Via | Daum

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