iPhone 5 e liquidmetal, binomio vincente?

Liquimetal

La Apple sta pensando di usare il liquimetal come parte integrante del prossimo iPhone. Di che materiale si tratta? Il liquidmetal è stato scoperto per la prima volta nel 1992 negli Stati Uniti, dal California Institute of Technology. Si tratta praticamente di un mix, tra gli altri, di titanio, nichel, rame e zirconio. Già usato con successo in diversi campi, come quello militare o dello sport, il liquidmetal sembra essere diventato il futuro per gli smartphone della Apple. Composizione ed usi passati a parte, che benefici ci saranno per la casa di Cupertino nel realizzare il suo nuovo telefono con questa “tecnologia”?

Il liquidmetal sembra essere molto leggero e, al tocco, è liscio come vetro o come liquido, da qui il suo nome. Inoltre, si tratta di un materiale molto resistente, il che renderebbe probabilmente l'iPhone a prova di graffi e di rotture, quanto meno per quanto riguarda la parte esterna. E' noto infatti che uno dei problemi dell'iPhone 4 è stato la fragilità del vetro che lo riveste.

L'azienda di Cupertino ha acquistato nel 2010, pagando una somma di circa 20 milioni di dollari, il diritto esclusivo di realizzare smartphone con liquidmetal, dunque da questo punto di vista non ci sarebbero concorrenti. Immaginare il nuovo iPhone 5 con un rivestimento esterno realizzato il liquidmetal, permetterà molto probabilmente alla Apple di essere ancora un passo avanti rispetto a tutti gli altri concorrenti, innovando come di consueto.

Il nuovo smartphone della mela potrebbe dunque sfruttare in pieno tutte le caratteristiche di questo particolare metallo, come ad esempio la leggerezza e la resistenza. Quello che ci aspetta il prossimo ottobre sarà forse lo smartphone più duraturo e leggero mai visto prima?

Via | pcworld.com

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