[Parte I] Il 2006 è indubbiamente l’anno del PDA-Phone con GPS integrato. Lo dimostra il grande successo riscontrato da prodotti come il Mitac Mio A701, divenuto uno degli oggetti del desiderio dello scorso anno.
Un altro palmare telefonico con navigatore satellitare è l’E-TEN G500, un prodotto che finalmente riporta il produttore taiwanese nei negozi italiani, grazie al nuovo importatore ufficiale Focelda.
Personalmente sono stato uno dei primi estimatori di prodotti E-TEN che un tempo costituivano l’unica alternativa a basso prezzo ai blasonati modelli prodotti da HTC (sto parlando dei primissimi modelli usciti con i marchi Qtek e i-mate). In questo PDA-Phone E-TEN mette tutta la propria perizia costruttiva, aggiungendo però la novità del GPS.
Cominciamo con il dire che il G500 ha un’estetica molto particolare. Onestamente, a me non piace molto, specialmente se consideriamo il più elegante e piccolo Mio A701. Ha però qualcosa da offrire agli amanti dei gadget che si fanno notare.
La colorazione usata è in prevalenza nera per la parte frontale, i lati e la parte superiore del retro, con degli inserti color argento scuro satinato lungo la cornice frontale e sul coperchio della batteria. La parte frontale della scocca presenta un curioso intarsio continuo (quasi una greca) che incornicia i pulsanti di accesso rapido: all’accensione del palmare questo intarsio si accende di blu fluorescente producendo un effetto tra il tecnologico e il pacchiano. Alla lunga l’impressione del pacchiano si accentua, anche se l’illuminazione rende ben visibili i pulsanti al buio (risolvendo così un difetto del modello precedente
M600).
I pulsanti sul fronte della scocca sono, al di sopra del display, a sinistra accesso rapido a “Numeri di uso frequente” e a destra accesso rapido a M-Desk, un’applicazione a icone per il lancio di applicazioni e impostazioni di sistema; sopra a questi due LED di stato. Al di sotto dello schermo troviamo invece a sinistra il softkey sinistro, posto sopra al pulsante di inizio chiamata, e a destra quello destro, posto al di sopra del pulsante di fine chiamata. Al centro il piccolo d-pad quadrato.
Sul lato sinistro della scocca troviamo il pulsante della fotocamera, quello di controllo del volume, quello dedicato a Voice Commander (il software di controllo vocale), infine quello di reset; più in basso il connettore per gli auricolari, protetto da uno sportellino in gomma. Sul lato destro troviamo invece il minuscolo pulsante di accensione e lo slot di espansione per schede in formato miniSD. Questo formato inizia a farsi strada anche nel mondo dei palmari telefonici, anche se ritengo la scelta comunque poco appropriata.
Il punto è che chi acquista il G500 come secondo palmare avrà già una scheda in formato SD: questo costringerà l’utente all’acquisto extra di una nuova scheda miniSD, soprattutto per chi desidera usare le funzioni GPS e la fotocamera del G500, oppure per chi vuole usarlo come player multimediale (sfruttando all’uopo l’auricolare stereo da 2,5” fornito in dotazione). C’è da dire in ogni caso che l’abbondante ROM può fare le veci di una memory card, almeno per memorizzare documenti e file non troppo pesanti.
C’è poi la parte inferiore della scocca, dalla forma arrotondata, al centro della quale troviamo il connettore per l’alimentatore e per il cavo di sincronizzazione. A proposito di questo, riscontriamo anche in questo modello la brutta abitudine di E-TEN di usare un connettore proprietario che, per giunta, costringe ad inserire il connettore tondo dell’alimentatore di rete in quello del cavo di sincronizzazione per poterlo alimentare. Questo vuol dire che in viaggio dovrete portare con voi entrambi i cavi se vorrete ricaricare la batteria del G500: pessima scelta!
Per contro, la confezione comprende un utilissimo caricabatteria da automobile il cui connettore è direttamente inseribile nel PDA, cosa che rende ancora più idiosincratica la scelta riguardante l’alimentatore di rete.
Sul retro della scocca troviamo il connettore per un’antenna GPS esterna (protetto anch’esso da uno sportellino in gomma) l’obiettivo della fotocamera con sotto lo specchietto per gli autoritratti, l’altoparlante, lo sportello per la batteria e, in basso, l’alloggiamento per il (tozzo ma leggero e comodo) pennino stilo telescopico.
[Proseguite la lettura con la seconda parte della recensione]
farid
06 ago 2006 - 17:02 - #1very nice site i like more informations and i wanna one!!!!!!!!!!!!!!!!!!!phonemobile