Google si butta nella produttività mobile ed acquista Quickoffice

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È ormai una prassi consolidata in America e nel resto del mondo, quella delle acqui-hire, ovvero delle acquisizioni strategiche di aziende, prodotti e team all'interno del proprio organico. E tra i maggiori esponenti di questo iter c'è sicuramente Google.

Dopo che Facebook ha acquisito Instagram, Google si è precipitata ad acquistare Quickoffice, l'azienda texana leader nelle soluzioni office per la mobilità. Per quanto agli antipodi possano sembrare le due operazioni, in realtà sono abbastanza in linea con le logiche aziendali dei due colossi: offrire valore aggiunto ai propri servizi.

Quickoffice, che in questi anni ha ricevuto finanziamenti per circa 30 milioni di dollari (circa la metà di Instagram), sviluppa suite multipiattaforma con le quale è possibile gestire completamente tutti i tipi di documenti più utilizzati in ambito lavorativo, da Word ad Excel passando per il PowerPoint e – naturalmente – per il cloud. Formati nativi di Microsoft, appunto, che a sua volta si dice che stia sviluppando la propria suite per dispositivi iOS.

Il neo acquisto di Google, Quickoffice, rappresenta una manna dal cielo per tutti servizi business e consumer di Google Apps. Considerando che Quickoffice ha venduto licenze su oltre 400 milioni di dispositivi in tutto il mondo e il numero di vendite aumenta con cifre a sei zeri ogni mese, impiega all'incirca 200 dipendenti e vende apps su tutti i principali application store, potremmo esser di fronte ad un'altra operazione miliardaria.

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