Aggiornamento 6.9 per Google Maps, più dannoso che utile?

Un numero di utenti di smartphone piuttosto importante fa affidamento sull'uso di mappe e indicazioni stradali virtuali, anche quotidianamente, e Google Maps è una delle applicazioni più usate. La possibilità di pre-caricare le mappe ed utilizzarle poi in modalità non in linea risolve molti problemi, come quello di poter continuare a consultarle anche lontani dalla copertura di rete del proprio provider, evitando di pagare ingenti tariffe.

Questo è quello che l'ultimo aggiornamento di Google Maps dovrebbe permettere di fare, almeno sulla carta, dato che offre la capacità di archiviare temporaneamente nella cache del proprio telefono le regioni geografiche selezionate o la dettagliata topografia delle zone urbane, con la spesa di qualche MB di spazio occupato.

Una chicca, se non fosse per qualche difetto non del tutto trascurabile che accompagna questo aggiornamento, come ad esempio l'impossibilità di selezionare punti di interesse o di ricevere indicazioni, funzionalità che invece sono supportate da altri software anche in modalità offline.

Più importante ancora è il fatto che alcune mappe sono adesso totalmente inaccessibili nella versione non in linea. Secondo i test, infatti, l'aggiornamento 6.9, che non fa altro che evidenziare un'opzione già esistente, permette di consultare e salvare senza problemi mappe della maggior parte delle città e dei paesi del mondo occidentale. Il problema arriva quando ci si sposta, ad esempio, nell'europa orientale o nel continente africano e non è più possibile avvalersi di quelle mappe che erano invece, fino a quel momento, disponibili. E pensare che lo scopo dichiarato sarebbe di puntare ad ampliare l'uso di Google Maps.

Via | phonearena.com

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