MobileMonday Milano, un pizzico di apertura ci vorrebbe


Ieri sera ho fatto un salto veloce al MobileMonday Milano, evento dedicato alle tecnologie legate al mondo della telefonia mobile con appuntamenti organizzati in oltre 50 città del mondo. L'evento, pur se ben organizzato, con una buona bevuta in omaggio per gli ospiti e con la presenza di oltre 50 persone, mi ha lasciato l'amaro in bocca. Un evento che, secondo la mission originale ("The open community promotes the mobile industry and fosters cooperation and networking among people in the industry and their companies by providing opportunities for personal and virtual contacts.") per natura stessa dovrebbe facilitare il networking, la condivisione di esperienze e casi di studi ma che invece, nel più puro spirito all'italiana, sembrava essere una vetrina per le due/tre aziende che hanno avuto modo di presentare il portfolio delle loro soluzioni.

Spero tanto che in un prossimo futuro, magari non troppo remoto, gli organizzatori possano prendere spunto da appuntamenti meno blasonati ma che utilizzano una formula sicuramente più adatta (vedi Barcamp e l'evento organizzato a Milano da Bru): un incontro informale dove i partecipanti si organizzano prima dell'evento in modo democratico, con un Wiki, descrivendo le presentazioni e i gruppi di studio che vorrebbero organizzare.

Alternativa più semplice e meno "rivoluzionaria" potrebbe essere, come minimo, di dotare i partecipanti di un badge con i propri dati e una colorazione diversa a seconda del settore di attività (media, operatore, produttore, produttore di contenuti, ecc.); sistema che non potrebbe che facilitare il vero networking tra persone che operano nello stesso settore.

Nota positiva della serata una buona presentazione di Gianmauro Calafiore sull'evoluzione dei servizi mobili in Giappone; una ventina di slide di cui alcune molto interessanti e qualche riferimento a casi di cui i lettori abituali di mobileblog sono a conoscenza da tempo.

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