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Costi di Ricarica: 30 giorni alla svolta

Pubblicato: 14 dic 2006 da Giusva Iannitelli

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Aboliamo i costi di ricaricaPiù che un’indagine conoscitiva sembra una soap opera: grazie alla dovizia di dettagli del promotore dell’iniziativa, Andrea D’Ambra, abbiamo gli ultimi sviluppi di quella che potrebbe diventare una svolta epocale (o forse no?) per quanto riguarda i gestori di telefonia mobile.

Innanzitutto, la commissione europea ha risposto in forma cartacea alle richieste di D’Ambra: in questa lettera, con un buon giro di parole, si fa notare che è proprio un compito di AGCOM e AGCM quello di monitorare la situazione delle tlc italiane, intervenendo ove necessario. La parte forse più “amara” è la conclusione -ben chiara- che dice: “Pertanto, sulla base dell’azione intrapresa dalle Autorità italiane, la Commissione non intende analizzare la compatibilità dei costi di ricarica dei telefoni mobili italiani con la normativa comunitaria”.
Ma le nostre due commissioni non sono ferme, anzi:


ieri, 13 dicembre, è stato pubblicato un comunicato stampa che spiega che l’ “Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha esaminato gli esiti dell’indagine conoscitiva sui servizi di telefonia mobile con ricarica del credito ed ha deciso di promuovere un intervento regolamentare a tutela degli utenti attraverso lo svolgimento - ai sensi di legge - di una consultazione pubblica della durata di 30 giorni. A conclusione di tale consultazione, sarà assunta la decisione finale.”

Pare però che il risultato sia già chiaro, visto che concludono dicendo “Obiettivo della nuova struttura tariffaria è garantire la massima trasparenza e tutelare le fasce sociali più deboli, che sono quelle che oggi subiscono il maggiore aggravio del costo.”

Non c’entra con l’articolo in questione, però sempre ieri è stato pubblicato un altro comunicato stampa dedicato alla consultazione su fisso-mobile. Ci sono tre punti di “zona-studio” molto succosi da valutare:
a) la disciplina regolamentare applicabile a tale tipologia di servizi;
b) l’eventuale necessità di riesame delle analisi di mercato; (da leggere come “passeranno un sacco di altri mesi producendo centinaia e centinaia di pagine…”)
c) la possibilità di prevedere obblighi relativi all’accesso alle reti degli operatori mobili da parte di operatori mobili virtuali.

Il punto c è il più interessante, visto che attualmente la nostra normativa non da obblighi vincolanti ai gestori mobili (ancora per qualche anno) che possono così firmare -se vogliono- accordi in modo del tutto libero e alle condizioni che preferiscono per l’accesso di operatori mobili virtuali.

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1 commento

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  • alullu

    17 dic 2006 - 11:21 - #1
    0 punti
    Up Down

    toglieranno il costo di ricarica aumenteranno il costo degli scatti ,tutto torna.