Apple contro Samsung: la corte USA condanna Samsung a pagare 1 Miliardo di dollari a Apple

Sembra che la battaglia legale tra Samsung e Apple negli USA volga al termine: dopo mesi di intense discussioni e di udienze venerdì è stato emesso il verdetto, una sentenza che ha scosso il mondo - La casa coreana dovrà risarcire Apple di 1.049.343.540 dollari, circa 840 milioni di euro (qui il pdf della sentenza), questo per aver infranto svariati brevetti.

Una causa voluta dal defunto Steve Jobs, il quale ha sempre dichiarato che Android è un prodotto copiato. "Ho intenzione di distruggere Android perché è un prodotto rubato. Sono disposto a fare una guerra termonucleare per questo", questo secondo il suo biografo Walter Isaacson. Il mio parere è che Android nella veste grafica e interfaccia utente assomigli di più al vecchio Windows Mobile 6.5 che a iOS, ma nelle funzioni, lo ammetto, è piuttosto simile al sistema Apple.

Dal volere di Jobs hanno avuto vita innumerevoli cause, tutte rivolte ai produttori di telefoni e tablet Android. Ma verso la casa coreana è stata intrapresa anche la causa per plagio dell'estetica di alcuni prodotti che sono stati, secondo Apple, palesemente copiati e immessi nel mercato per confondere gli utenti. La richiesta iniziale, infatti, era addirittura di $2.5 miliardi.

Ma capiamo per bene dove Apple abbia vinto e dove, invece, ha perso terreno: partiamo dal pinch to zoom, brevetto numero "915", poi il double tap to zoom numero "165" e il al bounce back numero "381". Samsung è anche stata condannata per aver copiato deliberatamente software e design, infrangendo i brevetti "'677, '889, '087 e '305". In questo caso si parla soltanto dell'estetica dell'iPhone 3G.

Apple è stata incapace di dimostrare i propri punti nel comparto Tablet: la giuria ha dichiarato che non è stato copiato nulla ne nel design e nemmeno nel software dall'iPad - Ne consegue che i problemi legali di Samsung riguardano esclusivamente gli smartphone. Un raggio di luce: alcune sentenze statunitensi che impediscono l'importazione del Galaxy Tab potrebbero essere quindi ribaltate.

Le brutte notizie per il colosso coreano non finiscono qui, però. Sempre secondo la giuria Apple non ha infranto i brevetti numero "'516, '941, '893, '460, '711" di proprietà di Samsung. Dopo tale sentenza la casa di Cupertino ha affondato il coltello nella ferita ed ha esplicitamente chiesto che tutti i prodotti incriminati siano esclusi dalla distribuzione del territori USA. A tale proposito si attende un'altra udienza per il 20 settembre e questa è una grave faccenda per i consumatori statunitensi, che vedrebbero limitata di molto la loro libera scelta.

Questo epilogo della battaglia legale potrà avere delle conseguenze imprevedibili e pesanti, infatti questo precedente getta un'ombra di timore sulle altre aziende che utilizzano Android. Potrebbe persino deviare la loro attenzione su altri sistemi: non a caso Samsung sta lavorando su Tizen ...E Microsoft sta costantemente alla finestra (perdonatemi la pessima battuta). Chi lo sa, magari si rivelerà di nuovo fondato il vecchio detto, "tra i due litiganti il terzo gode"?

Google dal canto suo non ha aspettato molto per commentare, anche perchè per la corporation il cielo è diventato improvvisamente colmo di nubi tempestose:

La Corte d’Appello verificherà sia le violazioni dei brevetti che la validità delle cause indette su di essi. La maggior parte di tali brevetti non riguarda caratteristiche vitali o fondanti del sistema operativo Android, mentre alcuni stanno già venendo rivisti da tempo dall’Ufficio Brevetti degli Stati Uniti. L’industria mobile si sta evolvendo in fretta, e tutti quelli che partecipano al mercato, anche i nuovi arrivati, stanno costruendo su un patrimonio di idee che esistono talvolta da decenni. Noi lavoriamo assieme ai nostri partner per conferire ai consumatori prodotti innovativi e convenienti, e non vogliamo che nulla ci limiti in questa missione.

Attendiamo il 20 settembre per vedere se Samsung sarà costretta a ritirare i suoi prodotti o meno.

Via | Engadget.com

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