
Domani il governo porrà la fiducia sul decreto sulle liberalizzazioni entrato in vigore lo scorso 4 marzo, chiamato “Decreto Bersani”.
Questo dovrebbe porre fine al dubbio sull’effettiva conversione o meno del regolamento che tanto ha stravolto il mercato della telefonia.
Fonti di governo fanno sapere che la fiducia è un atto dovuto per evitare l’ostruzionismo dell’opposizione che -spiegano- non fa altro che rallentare il processo di approvazione. Bersani dice “abbiamo provato a discutere, abbiamo accettato anche qualche emendamento. Ma si è visto chiaramente che c’era un ostruzionismo in corso e noi non lo possiamo certo consentire. Noi useremo tutti i modi per dare agli italiani delle norme che gli italiani aspettano”. Contraria la replica di Forza Italia che, per voce di Maurizio Lupi, dice: “il governo ha paura e, ponendo la fiducia sulle liberalizzazioni, fugge ad una discussione seria in Parlamento su temi importanti per il futuro del Paese”.
Vi ricordo che con il voto di domani diventerà definitiva l’abrogazione del costo di ricarica per le carte prepagate, l’abolizione della durata minima di un contratto (TV, mobile, internet, ecc.) e l’abolizione dei costi aggiuntivi su carte per digitale terrestre e internet.
Io -che penso male- mi chiedo se l’ostruzionismo rientri con la logica dei due emendamenti presentati (e bocciati) da Mario Valducci di Forza Italia che non solo chiedeva di posticipare di altri 60 giorni (totale 90) l’abolizione dei costi di ricarica, ma anche di inserire quelli bancari e di escludere quelli applicati al Digitale Terrestre.
Bugsbunny
21 mar 2007 - 17:29 - #1Ma dai, uno di ForzaItalia che vuol lasciare i costi di ricarica sulle schede del Digitale Terrestre???
Stento a crederlo…..:D :D
Eppoi dicono che non esiste il conflitto di interessi…..
diegovb
21 mar 2007 - 17:38 - #2E’ incredibile come si sia arrivato addirittura ai difendere IL COSTO DI RICARICA!!!! Roba da matti! E, ti raccontano, in favore del cittadino! Assurdo
abecedario
22 mar 2007 - 08:26 - #3…il “brutto” di voler porre la fiducia è che tanti emendamenti non sono stati discussi e per questo non votati ed approvati…
uno tra questi che poteva riguardarci da vicino (mondo della telefonia mobile) era l’abolizione della tassa concessione governativa sulle carte abbonamento… :(
Giusva Iannitelli
22 mar 2007 - 09:46 - #4Si ma il decreto deve essere approvato poi anche al Senato. E c’è tempo fino al 2 aprile, poi decade.
Con tutti gli emendamenti da discutere alla Camera e a palazzo madama si arriverebbe a maggio…
Armando
24 mar 2007 - 11:37 - #5Il governo ha accettato (quindi non è stato nemmeno votato) il seguente ordine del giorno che lo impegna ad abolire la tassa di concessione. Ricordo che in Italia i contratti di telefonia mobile in abbonamento sono solo il 10% contro l’80% dell’Europa proprio a causa della tassa di concessione. Tra l’altro gli abbonamenti per loro natura non hanno mai avuto costi di ricarica anche se ormai il problema è già stato risolto! Sarebbe molto comodo non ricaricare ma pagare a fine mese con addebito bancario come si fa con le bollette di telefonia fissa. Speriamo seguano i fatti al più presto.
“[…]impegna il Governo
ad adottare le opportune iniziative di tipo
istruttorio e conoscitivo volte a valutare
l’opportunita` di adottare iniziative normative
volte all’eliminazione della tassa di
concessione governativa gravante sui contratti
di telefonia mobile anche in occasione
della prossima manovra di finanza
pubblica.”
9/2201/6. Lulli.
http://www.camera.it/chiosco.asp?position=Organi%20ParlamentariL’AssembleaResoconti%20dell’Assemblea&content=/_dati/leg15/lavori/stenografici/framedinam.asp?sedpag=sed132/pdfel.htm
http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed132/SINTERO.pdf
http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed132/AINTERO.pdf