Ha dell’incredibile una storia realmente accaduta a un ragazzino della Pennsylvania. L’11 marzo alle 3.12 del mattino, infatti, il quindicenne Cody Webb, preso da insonnia, ha telefonato al servizio automatico telefonico della sua scuola per informarsi sugli orari delle lezioni. Fin qui tutto normale se non fosse che 5 minuti dopo, quindi alle 3.17, un’altra telefonata è giunta alla segreteria telefonica avvertendo della presenza di una bomba nell’edificio.
Il giorno seguente il preside dell’istituto ha collegato automaticamente, tramite i registro delle telefonate entranti, la telefonata di Cody e il messaggio in segreteria, senza chiedere spiegazioni allo studente o effettuare ulteriori verifiche. Allertata la polizia, la tesi del preside è stato subito avvalorata senza ulteriori verifiche, così il povero studente è stato accusato ingiustamente di minaccia con ordino di distruzione di massa e costretto a 12 giorni nel carcere minorile di Westmoreland.
Dopo il chiarimento della vicenda si è scoperto che l’orario della telefonata anonima mancava dell’aggiornamento all’ora legale, quindi effettuato 1 ora dopo la telefonata di Cody.
Si prospetta una causa legale contro la scuola e il distretto di polizia da parte dei genitori del ragazzo.
[via Theregister]
Ciccio
18 apr 2007 - 10:17 - #1Che sfiga povero…se non altro adesso, facendo causa, se ne verranno fuori con un bel po’ di soldi =)
Luigi S.
18 apr 2007 - 17:09 - #2A parte la sfiga….è un grave l’errore commesso andrebbe punito severamente, potevano controllare
meglio prima, invece di condannare subito il
ragazzo malcapitato.