Dopo la sparizione dei costi di ricarica, grazie all’intervento stringente del ministro Bersani, molte cose sono accadute.
Ciò di cui si parla veramente poco è tutta quella rete di esercenti che fanno si che ogni cliente -quasi sempre- possa trovare una scratch card disponibile di ogni gestore. Il taglio del costo di ricarica ha portato ad un abbassamento dell’introito che un tabaccaio aveva: ora l’associazione che li segue, stanca di guadagnare mediamente 15€cent per una ricarica, è pronta a stoppare totalmente il servizio.
Ecco il comunicato:
Con l’abbattimento dell’aggio sulle ricariche telefoniche si è toccato veramente il fondo, ma anche sugli altri servizi la situazione è allarmante. Sul canone Rai il guadagno è solo dell’1%, sul bollo auto è di soli 30€cent. Non si può continuare a tenere denaro contante in tabaccheria senza alcun guadagno e con il solo rischio di rapine ed aggressioni criminali, troppo spesso pagate con la vita.
I tabaccai sono veramente stanchi di fare gli esattori a costi irrisori e se non ci sarà un intervento sia del Governo che dei gestori telefonici, smetteranno di erogare questo servizio ai cittadini, come è già avvenuto per il 15% dei contratti, già disdetti.
Insomma, si prospettano tempi cupi per alcune categorie: un vantaggio per alcuni (un po’ limato da svariati comportamenti scorretti), un disagio per altri. Chissà come finirà.
fedeprovenza
24 apr 2007 - 16:30 - #1Anche in questo caso, come per i benzinai, siano benedetti i supermercati, che rilasciano pure lo scontrino…
Robin
24 apr 2007 - 16:49 - #2Io sono d’accordo con i tabaccai: devono tenere in cassa tantissimi soldi per un guadagno davvero misero sulle ricariche e gli altri servizi che offrono.
Sarebbe giusto aumentare leggermente la percentuale di guadagno del tabaccaio senza però andare ad aumentare le tariffe che l’utente finale deve pagare: sembra un’utopia ma il servizio che danno deve pur essere ripagato.
xtom
24 apr 2007 - 17:11 - #3Denaro contante = Nero
Ci sono i bancomat, le carte di credito, le carte prepagate, le ricariche on-line, etc …
Sono veramente pochi quelli che non possono accedere a questi strumenti di pagamento.
Chi possiede almeno uno di questi strumenti di pagamento ed usa il denaro contante, in un modo o nell’altro, alimentano il sommerso.
N1ghtm4r
24 apr 2007 - 17:37 - #4Una volta si andava dal tabaccaio per comprare le sigarette, ora puoi anche:
- comprare gratta e vinci
- giocare a lotto (in moltissimi casi)
- comprare ricariche telefoniche
- pagare le bollette
- comprare riviste (in moltissimi casi)
- e molto altro ancora…
so che un’attività del genere viene venduta a un valore altissimo.. mi chiedo quindi se forse non si piangono addosso così come in molti casi analoghi, vedi benzinai…
calamaro
24 apr 2007 - 18:25 - #5@n1ght4r:
Non so che conoscenze abbia tu del mercato e non mi esprimo per quanto riguarda i benzinai, ma posso parlarti dei tabaccai.
..Il valore della licenza è si alto, ma bisogna vedere chi te la compra e con quante cambiali….
Posso garantirti che in molti casi risulta essere un lavoro infame, dove di soldi te ne passano parecchi davanti, ma in sostanza te ne rimangono ben pochi..
Questo passa “relativamente” in secondo piano di fronte alle rapine che purtroppo stanno crescendo negli ultimi anni in maniera esponenziale..aumentano la frustazione ed il senso d’impotenza se va bene..se invece va male rischi colpi in testa, tagli e un paio di fori…per cosa..quindici centesi a ricarica..
Forse la rilevo una tabaccheria ;-)
Piro
24 apr 2007 - 19:25 - #6basta.. toglietele ai tabaccai ste ricariche…
sono + contenti loro, almeno stanno tranquilli… e + contenti noi..
persolamente dal tabaccaio ci vado 3volte l’anno… e mai per una ricarica..
+ comodo il bancomat o via internet.
basta denaro contante…. quando finirà il denaro contante sarà veramente un mondo migliore.
lucadom
24 apr 2007 - 20:44 - #7io sono un tabaccaio e vi dico solo due cose:
non parlate a vanvera di cose che non conoscete a fondo, come la nostra situazione ad esempio
il 26 e 27 aprile ci sarà un nuovo sciopero, se volete ricaricare il cellulare andate pure da qualche altra parte…
grazie all’autore dell’articolo per la visibilità concessa alla nostra situazione.
Orsetto di Fuoco
25 apr 2007 - 03:00 - #8Ad ogni categoria (lobby) il “pizzo” garantito.
prinz
25 apr 2007 - 10:01 - #9x fortuna si possono fare online o comprarle da altre parti….sai che trauma x uno che cerca una ricarica se nn la trova dal tabaccaio!!1
^ReDBulL^
25 apr 2007 - 15:16 - #10Con tutto il rispetto per il lavoro del tabaccaio, ma nessuno li ha mai implorati di vendere ricariche…ricordo quando uscirono le prime schede ricaricabili, o andavi in un negozio del gestore, o in un negozio di telefonia…Ora loro sono del parere che non ci guadagnano? E ok…toglietevi le ricariche…non muore nessuno…poi però quando vedrete che quei 15 centesimi, moltiplicati per una media di 100 ricariche settimanali, vi faceva comodo, non tornate a chiederle…voi tabaccai (e lo dico x esperienza, che sono miei clienti) ricevete già molti benefici grazie alle varie compagnie di tabacco, e molti prodotti che spesso sono esposti nelle tabaccherie, in realtà sono omaggi su acquisti di sigarette (batterie duracell-energizer, articoli di cancelleria, accessori per il fumatore) che però voi vendete tranquillamente…Certo il commercio è fatto anche di questi piccoli espedienti, ma io, da commerciante, l’unica cosa che mi sento di dirvi è: chi piange si fotte a chi ride (traduzione di un detto napoletano)…Ciauz
silvio
25 apr 2007 - 18:23 - #11io da quando possiedo internet (8 anni) non ho più acquistato una ricarica. ma sono del parere che dal mondo delle telefonia c’è(o c è stata) troppa gente che vuole guadagnarci su. e non si può concepire il fatto che se a qualcuno tocca una fetta in meno di torta si debba rubare la fetta ai clienti delle ricariche.
questo vale sia per il decreto Bersani sia per le proteste dei tabaccai o delle categorie che sciopereranno in futuro.
N1ghtm4r
26 apr 2007 - 08:42 - #12@calamaro
“Questo passa “relativamente” in secondo piano di fronte alle rapine che purtroppo stanno crescendo negli ultimi anni in maniera esponenziale..aumentano la frustazione ed il senso d’impotenza se va bene..se invece va male rischi colpi in testa, tagli e un paio di fori…per cosa..quindici centesi a ricarica..”
Le rapine sono un grosso problema e andrebbero presi dei provvedimenti seri.
Ma non penso che il problema delle rapine sia da mettere in relazione con le tariffe delle ricariche dei tabaccai. Perchè se invece di guadagnare 15 cent a ricarica ci guadagnassero 2/5 euro rischierebbero di farsi fare un buco in testa più volentieri? ma stiamo scherzando? E allora i supermercati, i negozi di abbigliamento, i negozi ti telefonia dove girano migliaia di euro al giorno?
calamaro
26 apr 2007 - 23:36 - #13@n1ght4r:
“Ma non penso che il problema delle rapine sia da mettere in relazione con le tariffe delle ricariche dei tabaccai”.
Il problema è + generale..visto dall’interno è posto su un ragionamento differente: Il problema è che ogni servizio che ricevi da un tabaccaio ha mediamente un guadagno lordo molto basso e quindi il tabaccaio è obbligato a giocare sulla quantità di servizi offerti, tu hai in cassa 30/50 euro della “x” compagnia telefonica e per quelli rischi la rapina, nn per i tuoi 15 centesimi..
Perchè se invece di guadagnare 15 cent a ricarica ci guadagnassero 2/5 euro rischierebbero di farsi fare un buco in testa più volentieri?
Certo che no..ma neanche per 1000 euro…
E allora i supermercati, i negozi di abbigliamento, i negozi ti telefonia dove girano migliaia di euro al giorno?
Se mi parli di supermercati, i soldi che girano sono parecchi..ma ora, per quanto ne posso sapere, i colpi li fanno nn direttamente al supermercato, ma ai portavalori..se poi colpiscono direttamente il supermercato..beh il dipendente/cassiere nn ci rimette del proprio..i soldi sono del supermercato nn suoi..Per le altre attività citate, nn voglio generalizzare, però penso nn abbiano il giro di soldi contanti che hanno le tabaccherie, sottolineo che di quei soldi rimane ben poco!
..Nn voglio alimentare polemiche, esprimo il mio parere in virtù del fatto che ho provato da molto vicino gli effetti di tutto ciò..e trovo inconcepibile come il piccolo artigiano o proprietario che gestisce la sua piccola attività sia poco tutelato, da una parte dallo stato che nn riesce a garantire la sicurezza a questo tipo di attività..dall’altra tutti i servizi che si trova a distribuire nn sempre permettono un adeguato compenso..quello che mi domando è: visto che evidentemente, in Italia, il comprare schede telefoniche è ancora parecchio utilizzato(altrimenti perchè nn chiuderere questo canale,visti i costi delle schede e quelli di distribuzione?),allora perchè nn riconoscere alla tua rete distributiva un equo compenso?
Chi sceglie questo mestiere, se ne prende i rischi certo, ma nn per questo deve essere sfruttato da avide multinazionali, nn credi?
Ciao
N1ghtm4r
27 apr 2007 - 08:43 - #14@calamaro
“Chi sceglie questo mestiere, se ne prende i rischi certo, ma nn per questo deve essere sfruttato da avide multinazionali, nn credi?”
su questo sono daccordissimo con te, putroppo quasi tutte le multinazionali lasciano ben poca scelta e impongono il loro potere. dovrebbero esserci più controllo da parte dello stato e degli enti garanti che però spesso si fanno “comprare” per stare fermi e zitti.
markussr
29 giu 2007 - 15:01 - #15Salve,
mamma quante problematiche comporta rilevare una tabaccheria. Beh io ho 27 anni e sono in procinto di trattare per rilevarne una…a quanto pare non mi conviene l’affare…ahime credetemi molto ma molto oneroso.
Grazie