
Interessantissimo l’articolo pubblicato da WapReview sul connubio cellulari - mezzi di trasporto pubblici. Vi vengono descritti, senza lesinare riferimenti ed approfondimenti, un paio di ottimi progetti pensati e realizzati per consentire agli utenti di ottenere informazioni sui tempi di attesa.
Fin qui niente che in un modo o nell’altro non si sia già visto anche in Italia, direte voi.
Ed è qui infatti che entra in gioco la differenza, attraverso l’utilizzo di veri e propri ‘marcatori’, siano queste etichette, o codici a barre, che permettono di collegare informazione e un luogo fisico, perlomeno in alcune nazioni (Giappone) o città (Parigi, Barcellona, San Francisco).
Come potete vedere nella foto che accompagna questo post, e nelle altre presenti nell’articolo su WapReview, bastano infatti un semplice codice a barre o l’inserimento in un sito WAP di un numero presente alle fermate dei mezzi pubblici, per avere informazioni dettagliate sulla localizzazione e l’eventuale ritardo del mezzo atteso.
Certo, magari prima di pensare a una cosa del genere da noi, i soldi sarebbe meglio spenderli per farli arrivare in tempo, i mezzi pubblici, ma l’idea è comunque buona, no?
[via Martin’s Mobile Technology Page]
JeanII
04 mag 2007 - 17:41 - #1mi sembra che a torino basti mandare un sms ad un numero speciale con il codice della fermata e ti avvisano immediatamente entro quando passa l’autobus
grouchomax
04 mag 2007 - 20:49 - #2beh, infatti, non mi sembra nulla di nuovo visto che ormai da anni uso questo utile servizio a Torino: ogni fermata ha un codice identificatvo riportato sotto la palina, basta inviare il numero via sms ad un apposito numero e si riceve un sms con tutti i mezzi che passano di li a breve con orario indicativo.
E’ una soluzione ampiamente implementabile anche a livello di altre città visto che solitamente i mezzi pubblici sono monitorati e collegati alla centrale, basta solo render l’utente partecipe della loro localizzazione.
noldotar
05 mag 2007 - 03:04 - #3Io non invio nessun messaggio, tanto so che il treno è in ritardo, quindi risparmio. È questa la marcia in più dell’Italia.