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AGCOM detta le linee guida per i gestori: la legge va rispettata

Pubblicato: 30 giu 2007 da Giusva Iannitelli

Commenti dei lettori

agcom antitrust

Luca mi segnala una notizia molto importante per gli utenti telefonici. Attraverso una delibera AGCOM (che si trova qui), l’Autorità traccia delle linee guida a cui i gestori devono per forza di cose attenersi, pena multe salate.

Se prima applicare il decreto Bersani sembrava esser diventata una cosa “volontaria” (caso eclatante è Mediaset che fa scadere la propria carta prepagata per la payTV e fa perdere il credito), ora non potranno più nascondersi.

Credito residuo
Il credito residuo, definito come l’importo netto in un dato momento del rapporto contrattuale tra l’operatore e il suo cliente, dovrà seguire l’utente, anche se questo decidesse di cambiare gestore, proprio perché viene meno la presenza di un “limite temporale massimo di utilizzo del servizio acquistato”. Come viene da loro detto:

La perdita dell’eventuale credito residuo, infatti, non può in alcun modo essere considerata una spesa giustificata da costi dell’operatore […] creando delle barriere alle scelte degli utenti, e sarebbe quindi ritenuta sotto ogni aspetto illegittima.


Tempi per la portabilità
L’Autorità sancisce che il cliente deve conoscere il lasso di tempo che intercorre tra la richiesta di recesso e il trasferimento dell’utenza telefonica, per poter meglio valutare la situazione. Inoltre, viene fatto obbligo che questo tempo non superi i 30 giorni.

Penali
Viene scritto -con chiarezza inaudita-:

In ogni caso, l’utente non deve versare alcuna “penale”, comunque denominata, a fronte dell’esercizio della facoltà di recesso o di trasferimento delle utenze, poiché gli unici importi ammessi in caso di recesso sono quelli “giustificati” da “costi” degli operatori.
Nello svolgimento della propria attività, pertanto, la Direzione verificherà che gli operatori pongano a carico degli utenti (ove necessario) esclusivamente le spese per cui sia dimostrabile un pertinente e correlato costo dai primi sopportato per procedere alla disattivazione o al trasferimento.

Questo significa che le penali arrotondate a 100€, 150€, 200€, ecc. non avranno più motivo d’esistere.
Inoltre, giusto per non farsi sfuggire nulla, l’AGCOM precisa che la portabilità del numero non giustifica alcuna imposizione di costi, perché -su base statistica- al numero di clienti uscenti corrispondono un simil numero di clienti entranti.

Questi sono in sostanza i punti chiavi della delibera. Basterà? Sarà simpatico vedere cosa faranno gli utenti 3, quando gli verrà notificata la rimodulazione unilaterale (che da diritto a recedere entro 30 giorni senza costi). Potranno così portarsi numero e -in taluni casi- una “valanga di credito” (non bonus, ma credito) verso altri lidi.

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • skyworker

    30 giu 2007 - 15:34 - #1
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    “In ogni caso, l’utente non deve versare alcuna “penale”, comunque denominata, a fronte dell’esercizio della facoltà di recesso o di trasferimento delle utenze”
    ma intendono anche i contratti con commodato d’uso o no?

  • Profilo di MetaMorph

    MetaMorph

    30 giu 2007 - 19:07 - #2
    0 punti
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    Conoscendo i nostri “cari” (in tutti i sensi) gestori, non mi stupirei se nascessero contratti in cui paghi subito tutta la penale e poi ti viene rimborsata (in bonus, mica in ricariche o credito) a cadenza mensile…

    Statemi bene…

  • Profilo di Giusva Iannitelli

    Giusva Iannitelli

    30 giu 2007 - 20:23 - #3
    0 punti
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    No skyworker, li c’è un prezzo vivo che è il costo del telefono che dovresti pagare.
    Ciao,

  • Profilo di skyworker

    skyworker

    01 lug 2007 - 00:22 - #4
    0 punti
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    grazie per il chiarimento!

  • Profilo di Alebusin

    Alebusin

    01 lug 2007 - 10:14 - #5
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    Non credo affatto che ci sara questo grande esodo dei clienti 3 per via della rimodulazione!
    Dopo tutti i vantaggi del autoricarica rimangono comuque, chi riceve tante chiamate avra comunque mensilmente il suo credito gratuito extra con cui chiamare gratis, il fatto di doverlo consumare entro i due mesi successivi non e di certo un grosso problema visto che comunque ogni mese arrivano nuove autoricariche.

    Non vedo l’utilita di accumulare grandissimi crediti sul cellulare (ma esiste davvero gente che ha superato i 5.000 euro di credito telefonico?!)

    Certo, chi ha raggiunto davvero tali crediti difficilmente consumabili nei due mesi che ci separano dalla rimodulazione farebbe bene a spostarsi su un altro operatore per non perdere quei soldi.

    Spero solo che gli utenti abbiano modo di sapere senza dover teneri i conti a mano quanti soldi delle autoricariche precendenti debbano consumare entro la fine del mese rispetto al credito ricevuto dall’ultima autoricarica per non perdere i propi soldi, ma sicuramente 3 avrà già pensato a questo.

  • PieroBA

    01 lug 2007 - 10:32 - #6
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    Quando andranno in vigore sarà sempre troppo tardi. I mesi passano ed i gestori fanno sempre più CARTELLO. Prima Wind, poi TRE… E nessuno vuole trasferire il credito al nuovo gestore in caso di MNP

  • Profilo di Giusva Iannitelli

    Giusva Iannitelli

    01 lug 2007 - 10:47 - #7
    0 punti
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    Alebusin, sai quanta gente mi ha detto che si compra la macchina se tre gli restituisce il credito?
    Ci sono prepagate con crediti ben più alti dei 5000€ che hai detto.
    Ti basterà girare per i forum e vedere che c’erano (e ci sono) decine e decine di bug tra le varie compagnie che permettono di ricaricarsi in modo folle. Prima, quando gli sms esteri erano equiparati a quelli nazionali, le cose erano ancora più “abbondanti”.
    Per averne prova ti basterà navigare tra i commenti che sovente vengono lasciati qui da più di qualcuno.

    Immagina se l’utente decidesse di farsi mandare un assegno a casa con l’importo finale :) una botta di vita! :D

  • Bl@de

    01 lug 2007 - 12:31 - #8
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    @Alebusin

    Non penso proprio che con la rimodulazione possano porre in scadenza di due mesi il credito già accumulato. La cosa dovrebbe valere solo per quello accumulato post rimodulazione, che si configurerà come bonus. Quello delle ST+ ora come ora è de facto credito.

    @Giusva

    Sei sicuro che in caso di portabilità potrà essere richiesto il trasferimento/rimborso del credito accumulato con l’autoricarica delle ST+ e non solamente di quello effettivamente ricaricato con normale ricarica? é sì tutto in un unico calderone, ma è cmq possibile risalire e fare distinzione tra i due con lo storico delle ricariche

    Ciao,
    Bl@de

  • Bl@de

    01 lug 2007 - 12:31 - #9
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    P.S. La macchina magari no.. però la moto forse me la comprerei ^_^

  • Profilo di Giusva Iannitelli

    Giusva Iannitelli

    01 lug 2007 - 12:41 - #10
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    Sì, mi pare proprio che nell’interpellanza parlamentare siano stati messi i paletti sul fatto che ricarica e autoricarica siano esattamente la stessa cosa, quando non vengano diversificati come bonus.
    Voglio vedere come 3 modificherà la carta servizi (se mai lo farà) per evitarlo.

    Ciao,

  • Gastel

    09 lug 2007 - 17:03 - #11
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    La Delibera chiarisce:

    ‘Il cosiddetto “credito residuo” può essere definito come l’importo netto che in un dato momento del rapporto contrattuale tra l’operatore e il suo cliente, relativo all’acquisto di una carta ricaricabile prepagata o al pagamento di una ricarica non risulta ancora essere stato speso dall’utente che lo ha anticipatamente corrisposto’

    Quindi probabilmente solo le ricariche pagate e non autoricariche entreranno nel conteggio del credito residuo.