[Lettori] Le rimodulazioni di 3 sono "giustificabili" (ma non per tutti)

megafono lettoriTra tutte le mail pervenute sull'argomento rimodulazioni (nella fattispecie quelle di 3), ho pubblicato nei giorni scorsi due diversi punti di vista: uno estremamente negativo e critico ed uno estremamente positivo, che cercava di spiegare i loro gesti in modo logico.
Chiudo oggi questo giro di "consultazioni" con un intervento di Paolo Del Re, che si inserisce con un discorso complementare con la teoria de "la virtù sta nel mezzo", senza evitare però di dare chiare idee su come sarebbe stato giusto per l'azienda muoversi verso utenti medi.

Vorrei elencare quelle che sono alcune imprecisioni nell'articolo "Le rimodulazioni di 3 sono giuste".

Prima di tutto bisogna evidenziare il fatto che, con l'eliminazione dei costi di ricarica, la 3 non solo si è fatta bella dicendo a destra e a sinistra che era stata la prima ad eliminarli (3 giorni di anticipo rispetto alla concorrenza), ma ha anche aspettato che rimodulassero prima altri gestori, come la wind, affinché i consumatori fossero attratti dalla sua offerta commerciale.
Poi, dopo aver "accolto fra le sue braccia" migliaia di consumatori delusi da wind, ti "stringe nella sua morsa" rimodulandoti a sua volta.

Inoltre c'è da dire che alcuni provvedimenti peggiorativi della sua offerta erano già stati attuati, ovvero:
- l'eliminazione delle ricariche power;
- l'aumento della durata minima del contratto di comodato per le ricaricabili da 23 mesi a 30 mesi.

Non sono d'accordo quando si dice che i due gestori minori si sono trovati più in difficoltà dopo il decreto Bersani rispetto ai due ex-duopolisti. Infatti i costi di ricarica incidevano percentualmente sul fatturato, e non in valore assoluto (fatturato minore, ergo anche l'incidenza dei costi di ricarica era minore), oltre al fatto che wind e 3, a differenza di Tim e Vodafone, prevedevano la possibilità di non pagare i costi di ricarica già precedentemente al decreto effettuando una ricarica di un certo importo (50 per wind, 90 per 3). Quindi le società che dovevano essere più in difficoltà dovevano a maggior ragione essere le altre, quelle che non hanno rimodulato!

Infine, sono d'accordo sul fatto che, effettivamente, gli utenti che si lamentano di più sono proprio quelli che avrebbero meno di cui lamentarsi, visto che per anni hanno abusato del servizio di autoricarica di alcuni vecchi piani tariffari (nello specifico tuamatic old e supertua+) per raggiungere crediti stellari senza mai ricaricare in vita loro, e facendo affari d'oro sulle aste on line.
Per ovviare a questa anomalia, bastava rendere il credito dell'autoricarica di questi piani come bonus a scadenza invece che come credito effettivo. Non ha alcun senso rimodulare tutti, anche gli utenti "normali", per evitare l'abuso di pochi. I vecchi piani con autoricarica di 10cent al minuto di chiamate ricevute dal primo settembre diventeranno di 5cent per minuto di chiamate ricevute mentre contemporaneamente è uscito un nuovo piano che, invece, ricarica di nuovo di 10. Che senso ha?

Se qualcosa nella telefonia non dovesse piacerti, segnalacelo scrivendo in "La voce dei Lettori"; le migliori saranno pubblicate!

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