Se oggi tiene banco il DDL che riduce fino ad 1.3 miliardi i costi della politica italiana (anche la spesa dei telefonini è entrata in questo calderone, con dei massimali), è di pochi giorni lo “barco” dei cryptofonini in parlamento.
I parlamentari potranno acquistare per 990€ degli smartphone HTC dotati di un sistema di criptazione delle conversazioni, a patto che l’interlocutore utilizzi il medesimo sistema. Bipartisan si parla di evoluzione utile per il rispetto della vita privata di chi è lì a rappresentarci, tuttavia è difficile non far cadere l’occhio sugli scandali (sempre bipartisan) che recentemente hanno tenuto banco, grazie all’inchiesta sulle intercettazioni.
Insomma, con un po’ di malizia sembra quasi un sistema utile per sfuggire ancor meglio ai controlli della magistratura, ma infondo anche loro hanno diritto alla propria privacy e alla garanzia di una vita privata serena.
candido
13 lug 2007 - 14:16 - #1ma de che???? sono una casta e basta. questa del telefonino criptato è l’ennesima dimostrazione.
Dago
13 lug 2007 - 15:11 - #2sara’ anche il primo parlamento al mondo dotato di connessione internet wireless….
noldotar
13 lug 2007 - 15:33 - #3Una volta c’erano i Rolex… ora i cellulari. Strano che non abbiano aspettato l’uscita dell’iPhone placcato in oro massiccio.
INDASTRIA
13 lug 2007 - 16:43 - #4ma quale privacy! Qui si parla di sistemi utili ai narcotrafficanti. Se non avessero nulla da nascondere non ne avrebbero certo bisogno…
Guido
13 lug 2007 - 18:25 - #5 (nascondi)Non sono un grande estimatore dell’attuale classe politica, ma vorrei far notare a chi legge due aspetti della questione:
1) questi cellulari non vengono regalati ai parlamentari; a dire il vero non sono nemmeno tanto economici (mille euro);
2) ognuno, malfattore o santo che sia, ha diritto a non vedersi spiattellate sui giornali le proprie conversazioni.
Visto che in Italia, come dimostrano i giornali e le indagini della magistratura, c’è chi campa e prospera (sia a livello economico che politico) diffondendo conversazioni riservate, non vedo perché un parlamenteare non si possa tutelare.
Ciao,
Guido
Luigi S.
13 lug 2007 - 19:44 - #6Non ho parole ma quale privacy…sono fuorilegge è allora qualunque cittadino è legittimato ad usarlo
anche come scrive ironicamente narcotrafficanti.
mandiamoli a casa ….8 settembre tutti in piazza
V-Day grande iniziativa nazionale per riformare la politica al midollo.
claudietto
13 lug 2007 - 19:50 - #7..ma vedi guido non è che ci importi molto di quello che si dicono i nostri parlamentari (1 su 10 ha problemi con la giustizia,a scampia napoli 1 su 15) tipo”butta la pasta cara che arrivo” ma visto come stanno i fatti non si saprebbe nemmeno delle intercettazioni degli affarucci loschi della sinistra con le banche e l’unipol che sono venute fuori dalle intercettazioni…..insomma non importa a nessuno delle loro chiacchierate e nemmeno alla stampa ma se sei pulito perchè fuggi dietro ai cellulari criptati,come se un ciclista rifiutasse il test antidoping credendo alle sue parole tranquillizanti…hanno anche questa volta trovato una scusa per farsi odiare dal popolo italiano
Michele\
13 lug 2007 - 20:22 - #8niente ormai nn hanno più un limite questi politici del cacchio….sprofondiamo sempre più giù…ormai è uno skifo..anche i telefoni da mille euro pagati da noi sempre…xkè gli stipendi ke prendono i politici sono le nostre tasse…loro spendono mille euro per un telefonino del c***o invece di spendere dei soldi per abbassare il debito pubblico che è troppo alto…ieri stavo vedendo il TG5 e hanno fatto vede le cifre sono ben 14 Numeri!! uno skifo e basta!!! bhuuuuu vergognia!
B27
13 lug 2007 - 21:02 - #9sono ridicoli e arroganti oltre ogni limite
V-DAY!
acrive
13 lug 2007 - 21:12 - #10Bello schifo… di chi decide le sorti del paese si devono sapere fini agli ultimi cazzi.. altrimenti che andassero a lavorare veramente…
Guido
13 lug 2007 - 21:53 - #11@claudietto e agli altri
Io non capisco cosa ci sia di tanto scandaloso nel voler proteggere le proprie comunicazioni. Pensate alla vostra rete wireless, o magari al vostro conto in banca online. Immagino che entrambi siano protetti da password, probabilmente più d’una. Questo perché non volete che un sconosciuto, magari malintenzionato, vada su Internet a vostre spese o venga a sapere dei vostri movimenti bancari. Ora mi spiegate qual è la differenza tra questi due “criptaggi” e l’avere un cellulare le cui comunicazioni sono più protette?
Non credete che si possa avere interesse a proteggere le proprie comunicazioni anche se si ha la coscienza pulita? A maggior ragione per un parlamentare, le cui comunicazioni possono riguardare più facilmente materie sensibili.
Prendete una conversazione tipo. Quante volte si dicono delle cose, magari per scherzo, che al di fuori del contesto in cui vengono dette sono ingiuriose o compromettenti? E se quella stessa frase fosse pubblicata su un giornale, anche se è totalmente priva di rilevanza giudiziaria? Penso che chi l’ha pronunciata sarebbe come minimo 1) spu**anato a vita 2) leggermente contrariato.
Ciao,
Guido
acrive
13 lug 2007 - 22:41 - #12Guido hai ragione.. ma quando queste cose te le fai tu a casa tua che sei un comune cittadino….
Marco-
14 lug 2007 - 01:42 - #13A proposito di intercettazioni qualche info sullo scandalo greco in questo post:
http://permartina.blogspot.com/2007/07/intercettazioni-telefoniche-segreti-di.html
cicciburicci
14 lug 2007 - 10:24 - #14Spero che Di Pietro si faccia sentire. E’ l’unico finora che si è opposto all’indulto, alla legge sulle intercettazioni e alle altre porcate bipartisan…
Ormai i politici sono diventati come i mafiosi, dando addosso a chiunque cerchi di ostacolare la corruzione e la tendenza (bipartisan) a gestire il bene pubblico come fosse proprietà loro o dei partiti a cui appartengono
AleFox
15 lug 2007 - 14:41 - #15@ Guido
2) ognuno, malfattore o santo che sia, ha diritto a non vedersi spiattellate sui giornali le proprie conversazioni.
è no…se è malfattore se li ritrova spiattellati e deve pure stare zitto e vergognarsi.
Ma non mi sembra una pretesa tanto anomala. Voglio dei parlamentari con la fedina penale PULITA!! La banda bassotti fuori!
Giusva Iannitelli
15 lug 2007 - 14:46 - #16Ad onor del vero la legge della privacy dice proprio che decade nel momento in cui ci siano reati. Solo in quei casi però…
Ciao!
Guido
15 lug 2007 - 21:32 - #17@acrive
Sono d’accordo che c’è troppo malcostume nella nostra politica, ma un politico rimane un cittadino. E’ vero, il suo comportamento dovrebbe essere cristallino, più di quello di un comune cittadino. Ma ciò non toglie che le leggi sono lì a tutela di tutti, politici compresi.
@ AleFox
Il fondamento di ogni stato di diritto è che tutti, santi o malfattori, abbiano un giusto processo. Il giusto processo viene celebrato in un’aula di tribunale, non sui giornali. In Italia, tra l’altro, dopo la recente depenalizzazione del reato di diffamazione a mezzo stampa, un giornalista può scrivere qualsiasi cosa (es. Caio è un delinquente) rischiando al massimo una multa.
Poi, non vedo il collegamento tra le intercettazioni e la fedina penale sporca. Pensi che bastino scampoli di intercettazioni per giudicare colpevole una persona? e poi di quale reato, scusa? Chi ti dice che queste intercettazioni siano penalmente rilevanti? Lasciamolo decidere ai giudici.
Se la magistratura individuerà dei reati allora verrà celebrato il relativo processo che (si spera) si concluderà con delle condanne. Tutto il resto sono solo chiacchere.
BigLuck
16 lug 2007 - 08:51 - #18@Guido:
Un politico viene, generalmente, eletto dal popolo ovvero dai propri elettori; da quel momento in poi un politico diventa un personaggio pubblico che dovrebbe, in linea teorica, rendere conto ai propri elettori del proprio lavoro. Dal momento in cui un politico alza un muro protettivo in cemento armato cade quel rapporto di fiducia tra politico ed elettore e quindi viene meno la possibilità per l’elettore stesso di essere informato sui comportamenti illeciti o non propriamente politically-correct compiuti. Venendo meno tutto ciò l’elettore non ha più la possibilità di esprimere un voto sulla lealtà e onestà del politico e così facendo l’intero sistema su cui si basa la democrazia viene meno.
Ti ricordo infine che le intercettazioni se condotte da terzi sono illegali e penalmente perseguibili, inoltre viste le ultime leggi non possono essere più usate in un processo. Detto ciò le intercettazioni possono essere condotte solo da giudici o personale autorizzato ai fini di identificare comportamenti fraudolenti o illegali da parte dell’indagato; inoltre un politico, se ricopre una carica importante, non può essere messo sotto intercettazione ma può essere intercettato solo se un terzo intercettato contatta il parlamentare in questione.
candido
16 lug 2007 - 11:29 - #19la democrazia è TRASPARENZA!!! dove non c’è trasparenza non c’è democrazia, ma oligarchia (in questo caso).
Guido
17 lug 2007 - 21:09 - #20[…] da quel momento in poi un politico diventa un personaggio pubblico che dovrebbe, in linea teorica, rendere conto ai propri elettori del proprio lavoro […]
Siamo d’accordo. Un politico deve rendere conto del proprio lavoro a tutti i cittadini, e non soltanto a quelli che l’hanno eletto, tramite le sue azioni a livello politico.
Al contrario, le sue conversazioni private non devono interessare ai cittadini. Di queste, se è il caso, dovrà renderne conto ai giudici. A quel punto, dopo un regolare processo, la palla tornerà agli elettori, i quali, alla luce di un giudizio sereno e motivato della magistratura e non già di qualche losco individuo che passa le intercettazioni ai giornali, potranno agire come meglio credono tramite l’esercizio del diritto di voto.
>Dal momento in cui un politico alza un muro protettivo in cemento >armato cade quel rapporto di fiducia tra politico ed elettore e quindi >viene meno la possibilità per l’elettore stesso di essere informato sui >comportamenti illeciti o non propriamente politically-correct compiuti.
Il punto è che il cittadino deve essere informato, non plagiato. Nel momento in cui sui giornali escono, con tempistica studiata fino al minimo dettaglio, delle intercettazioni che, nella maggior parte dei casi, non hanno rilevanza penale, allora si tratta di manipolazione non di informazione. Oltre tutto, come giustamente fai notare tu stesso nel proseguio del tuo commento, il tutto avviene nell’illegalità!
Ciao,
Guido
Mirkos
02 gen 2008 - 17:58 - #21Anche il cittadino “normale” se vuole può proteggere la sua privacy, anche dello spionaggio industriale sempre più presente anche ad opera dei vari satelliti Spia (vedi Echelon) che registrano tutto.. la storia la sapete..
http://www.protezioneglobale.com/cellulare-criptato.html
Intercettazioni
26 dic 2008 - 23:57 - #22Ora è possibile anche criptare chiamate e videochiamate VoIP con il software ZRTP di Philip Zimmermann, inventore di PGP, il programma di cifratura e-mail più diffuso al mondo.
Cellulare Criptato
27 dic 2008 - 00:00 - #23I cellulari criptati sono ormai acquistabili a costi estremamente ridotti.
Cellulare Criptato
21 feb 2009 - 20:58 - #24Ben detto
Cellulare Criptato
21 feb 2009 - 21:09 - #25ZRTP sta per rivoluzionare il mondo della telefonia mobile criptata. Vedere il sito cellularecriptato.com