HTC One X and One S ad ottobre avranno Jelly Bean

HTC ha pubblicamente annunciato che i suoi top di gamma, One X e One S, finalmente potranno avere la nuova versione di Android Jelly Bean. L'OS sarà come al solito caratterizzato dalla GUI personale dalla casa taiwanese denominata Sense.

L'aggiornamento ad Android 4.1.1 per questi due smartphone dovrebbe essere disponibile a partire dalla metà di ottobre con un roll-out graduale attraverso le varie nazioni. Ci si può attendere un miglioramento delle prestazioni, il nuovo assistente vocale di Google, le notifiche espandibili e molte altre nuove funzionalità.

Ricordiamo che HTC One X è uno smartphone top di gamma, che oggi come oggi gira grazie ad Android 4.0 e che ospita una CPU Nvidia Tegra 3 quad core con clock a 1.7 GHz. Il suo "fratellino" One S ha un processore Qualcomm Snapdragon S4 da 1.4 GHz, quindi entrambi vanno considerati ottimi terminali. Sarebbe stato un vero peccato abbandonarli con una vecchia versione di Android, un destino che purtroppo capita spesso nel panorama frammentario del sistema operativo di Google.

I mancati aggiornamenti dei terminali Android sono la vera piaga di questo sistema operativo, infatti prendendo riferimento ai dati pubblicati da Google (e qui sotto potete vedere il grafico), è facile notare che la situazione è problematica.

Android Jelly Bean è uscito circa 3 mesi fa, ha avuto un picco di adozioni solo nelle prime settimane, ma oggi è fermo ad una percentuale di 1.8%. Una fetta di mercato poco superiore all'1.2% del mese scorso. Ice cream Sandwich nello stesso periodo ha avuto solo un leggero aumento del 3%, passando dal 20,9% al 23,9%.

Questo fa capire che i principali produttori di Android, come Samsung, Htc e LG, hanno forte difficoltà nel tenere aggiornati i propri terminali. LG è la peggiore della lista, Samsugg e HTC almeno provano ad adeguarsi con i top di gamma. Allo stesso tempo è inconcepibile che il Galaxy S2, il terminale Android più venduto della stagione 2011/2012, sia destinato a non vedere mai Jelly Bean.

A breve si vedrà un aumento della quota, favorito dai nuovi terminali comprati durante le feste natalizie, ma non ci aspettiamo grossi risultati - i produttori hanno spostato l’attenzione verso l’ultima versione per quanto riguarda i nuovi dispositivi, ma non si preoccupano molto degli smartphone più vecchi. Moltissimi sono ancora bloccati a Gingerbread, che gira sul 55,8% dei dispositivi Android.

Tutto questo non avviene con iOS, dato che Apple che aggiorna i suoi terminali con costanza, pur abbandonando ciclicamente i più vetusti. Il problema è meno grave anche con Windows Phone: i suoi aggiornamenti sono rilasciati dalla stessa Microsoft e non sono a carico dei produttori di hardware. Certo qualcuno può obbiettare che WP8 non sarà installabile sui vecchi prodotti, ma è una questione diversa, dato che Windows Phone 8 ha un Kernel completamente differente da WP7.

Via | Gsmdome.com

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