Rohm presenta al CEATEC il caricatore a celle all'idrogeno solido

La durata della carica della batteria di un dispositivo portatile è sempre un grosso problema da affrontare durante la progettazione e la maggior parte delle volte risulta essere un grosso difetto, soprattutto per quanto riguarda gli smartphone.

Ne esistono già di soluzioni atte a contrastare questo problema, tra metodi di ottimizzazione per conservare la carica o soluzioni di ricarica alternative. Rohm, compagnia giapponese il cui prodotto principale sono resistori, sembra volerne presentare una piuttosto interessante e pratica.

Il prodotto nasce da un lavoro congiunto tra Rohm, Aquafairy – altro produttore giapponese – e la Kyoto University e si tratta di una cella energetica all’idrogeno solido.

Ce ne sono di diversi tipi e grandezze, attualmente, di queste celle, a seconda del campo di impiego, e tutte si basano sull’utilizzo di una striscia che produce e fornisce idrogeno direttamente al generatore. Questo permette la costruzione di un dispositivo più piccolo, non essendoci bisogno di un contenitore per la conservazione dei residui. Gli unici sottoprodotti sono, infatti, acqua e idrossido di calcio e, stando a quanto detto da un portavoce di Rohm, non sono coinvolti materiali pericolosi.

Il sistema principalmente, che sarà usa e getta, dovrebbe erogare 5Wh, permettendo quindi di eseguire la ricarica completa della batteria esausta di uno smartphone e raddoppiando l’autonomia della maggior parte dei nostri dispositivi. Alcuni modelli che sfruttano lo stesso sistema, sebbene più voluminosi, dovrebbero anche essere in grado di alimentare un laptop o una tv a schermo piatto per qualche ora.

Per il momento ci sono due tipi di caricatori all’idrogeno in mostra all’esposizione annuale CEATEC in giappone, uno in combinazione con una cover da cellulare con la quale eseguire la ricarica ed uno con connettore USB.

Per poterli veder arrivare nei negozi sarà necessario aspettare il 2013, momento in cui Rohm, che si occupa del marketing di questo prodotto, sembra aver intenzione di commercializzarlo.

Via | Engadget.com

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