Perché Nokia ha abbandonato il progetto MeeGo

Sappiamo benissimo che Nokia, casa finlandese che ha perso (almeno fino ad ora) la corsa al predominio del mercato smartphone, si è rivolta a Microsoft e al suo Windows Phone per cercare di tornare a galla e fare concorrenza alla Apple e a Google, che rispettivamente con iOS e Google Android dominano il mercato. Prima di diventare partner di Microsoft, la casa finlandese aveva sviluppato internamente diversi sistemi operativi, come ad esempio Symbian, Maemo e MeeGo (che è stato poi ripreso da un'azienda finlandese con l'intenzione di creare un nuovo sistema operativo).

Ma quali sono le reali motivazioni che hanno portato la casa finlandese ad abbandonare lo sviluppo interno di sistemi operativi e a rivolgersi a soluzioni terze? Sul sito Taskumuro.com si può leggere la storia che sarebbe dietro a questa decisione, scritta da Sampsa Kurri, il quale ha raccolto diverse testimonianze di dipendenti Nokia impiegati direttamente nello sviluppo di questi sistemi operativi.

Questa storia parla di un mix di disorganizzazione e risorse "buttate", accordi con i quali la Nokia ha cercato, senza successo, di attirare l'interesse di altre aziende nello sviluppo di MeeGo. Alla fine, la casa finlandese si è trovata da sola e ha cercato lo stesso di portare il suo sistema operativo nel Nord America, ma senza LTE e senza aiuto da parte di altre aziende, entrare nel mercato di USA e Canada è stato praticamente impossibile.

Sembra inoltre che, alla fine, la scelta di collaborare con Microsoft sia stata forzata, dato che iOs è un sistema chiuso, al quale la Apple non avrebbe mai concesso ingresso, mentre Google non avrebbe permesso alla Nokia di avere vantaggi dall'uso del suo Android. MeeGo andava abbandonato ed ecco dunque come la soluzione di Microsoft e di Windows Phone sia stata l'unica a disposizione della Nokia.

Via | blogs.wsj.com

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