Mentre mezzo mondo organizza campagne per esortare a non utilizzare il cellulare mentre si guida, dall’Università di Berkeley arriva un ricerca che va in tutt’altra direzione. Secondo i ricercatori Saurabh Bhargava e Vikram Pathania non c’è corrispondenza tra gli incidenti stradali e l’utilizzo del cellulare. Per provare quest’affermazione si sono considerati i dati dell’utilizzo del telefono alla guida e quello del numero degli incidenti.
Dal 1993 ad oggi, infatti, l’utilizzo del telefono al volante è passato da 140 a 740 minuti, con una diffusione del 2% del 1990 al 75% del 2006. Prendendo in considerazione, invece, il numero degli incidenti dal 1987 al 2005 negli Stati Uniti, si nota che questi sono diminuiti. Se ci fosse stato un legame tra i due fattori gli incidenti dovevano registrare un’impennata simile.
I due ricercatori avvertono che i risultati della ricerca non sono un incentivo ad utilizzare il cellulare alla guida. Nessuno giustifica i guidatori irresponsabili e i neopatentati al telefono che potrebbero causare gravi conseguenze agli altri utenti della strada.
[via AEI-Brookings]
Scratch
31 ago 2007 - 09:30 - #1Secondo me la diminuzione degli incidenti è dovuta solo al divieto di utilizzo del cellulare al volante, salvo ovviamente l’ausilio di viva voce o auricolari. Ma guidare e telefonare, in base alla velocità o al tipo di tracciato, è pericoloso eccome.
abbassoatm
31 ago 2007 - 10:41 - #2ora gli scrivo a questi dottori americani!!
è mai possibile che debba essere solo io l’unico fesso che 5 anni fa tampono’ mentre scriveva un sms?
candido
31 ago 2007 - 10:56 - #3hahaa e meno male che a berkeley dicono siano colti e intelligenti. non ci vuole mica un genio per capire che se con una mano tieni il cellulare e con l’altra il volante il controllo del mezzo è ovviamente compromesso.
ragazzi per favore nn postate ste cose, non siamo così cretini. al massimo fate un post sul fatto che nn volete fare un post e che vi dissociate dalla cosa….
saluti
rogerdodger
31 ago 2007 - 13:52 - #4mobileblog
Kiro riportare notizie del genere che sono buffonate non fa onore a questo blog.
Non avete nemmeno la scusa che si tratta comunque di una notizia perchè notizia non è ma trattasi appunto di buffonata.
Fate leggere questo post a chi ha perso qualcuno perchè qualcuno era alla guida col cellulare. Poi ditemi.
Alebusin
31 ago 2007 - 18:20 - #5Cosa vi aspettavate? Questa inchieste sono fatte apposta per favorire le societa di telefonia: “continuate a telefonare mentre guidano perchè non e pericoloso” fa niente se poi nella realta la gente muore, l’importante e il profitto, l’importante e che loro continuino a guadagnare ogni hanno sempre di più cosi le loro azioni in borsa salgono.
Leonardo
31 ago 2007 - 19:02 - #6La logica di questo articolo mi sembra insensato.
Negli ultimi 15 anni è aumentato l’uso dei cellulari e sono diminuiti gli incidenti stradali.
Non sono considerati altri fattori che riducono il numero di incidenti. Dovevano considerare solo gli incidenti causati dall’uso del telefono.
Seguendo la loro logica: ci sono molti cellulari, la vita media dell’uomo è in aumento, allora il cellulare non fa male.
Almeno non hanno detto che l’uso del cellulare rende più sicura la guida.
kevin_nokia_n93
31 ago 2007 - 21:37 - #7a mio avviso il cellulare alla guida puo essere causa di incidenti
1 perche uno da piu concentrazione su quel che dice e che sta dicendo la persone con cui è al telefono quindi ce già una diminuzione dell’attenzione che porta a non avere una massima cura della guida e di cosa puo accadere in torno all’abitacolo poi molte persone non hanno l’accuratezza di usufruire degli auricolari quindi questo porta ad avere una minor manegevolezza nella guida del volante e nel cambio delle marce!!! quindi a mio avviso il cellulare sulla guida puo essere strumento di pericolo per i guidatori
nick70m
31 ago 2007 - 21:50 - #8Io ho sempre telefonato (finchè si poteva) alla guida e non ho mai fatto incidenti. Penso anche altri.
Anche perchè non è pericoloso telefonare in sè ma distogliere l’attenzione dalla guida. Quindi anche fumare, cambiare stazione radio, prendere qualcosa sul sedile posteriore, ecc…
glorfindel
01 set 2007 - 10:32 - #9Questi sono pagati da Nokia e Motorola, non c’è altra spiegazione.
Dal 1993 ad oggi infatti sulle auto si sono diffusi ABS e ESP. Non bisogna essere dei professoroni per capire che gli incidenti sono diminuiti grazie a queste tecnologie.
Se la gente non usasse il cellulare in auto, diminuirebbero ancora di più.
sts
01 set 2007 - 15:43 - #10certi scienziati dovrebbero darsi all’agricoltura!!
M&M
02 set 2007 - 20:24 - #11Secondo me non hanno tutti i torti, per le seguenti considerazioni
- la mano che utilizziamo per parlare al cellulare nel 90% dei casi è ferma sul cambio, quindi non sul volante
- se è fonte di distrazione parlare con qualcuno, lo è anche se il nostro interlocutore siede accanto a noi, anzi ogni tanto ci voltiamo per guardarlo
- per il motivo di cui sopra anche l’uso di un vivavoce o auricolare dovrebbe essere vietato
scrivere un sms, invece, può essere pericoloso perché è necessario guardare il display, così come fare qualsiasi altra cosa che distoglie l’attenzione dalla guida, come accennava nick70m
IMHO :)
Valerio CLS63AMG
03 set 2007 - 01:40 - #12perchè nel 2007 leggo ancora ste str.onza.te!!
M&M,guardati un video in cui ci sia un calcolatore di radiazioni vicino ad un orecchio,poi mi dici se il cervello non ne risente!!usare il cell è molto peggio di fumare,cambiare radio o parlare con un amico…e dai
Gieffe
03 set 2007 - 23:22 - #13@Valerio CLS63AMG
Mi dispiace contrattidrti ma un cellulare NON può emettere radiazioni, (non contiene mica degli isotopi). Le onde elettromagnetiche che emette il dispositivo sono di una lunghezza d’onda, potenza, tale da non andare influenzare le funzioni cellulari. Il cellulare non è dannoso così come lo sono molte onde elettromagnetiche attualmente diffuse nell’etere. Un forno a microonde (non emette radiazioni ma sempre onde elettromagnetiche) è pericoloso, certo, ma perché cucina con potenze sui 500-600 watt, e con un’ampiezza d’onda molto piccola che è in grado di andare a danneggiare le molecole all’interno delle cellule.