Silent Circle promette sicurezza informatica alla portata di tutti

Non molte ore fa è stata inaugurata la nascita di un pacchetto software che si propone portare notevoli cambiamenti al mondo della crittografia.

Il software prende il nome di Silent Circle e si tratta di una serie di applicazioni che potranno essere utilizzati su dispositivi portatili per crittografare in modo semplice le comunicazioni ed i dati trasmessi come messaggi, videochiamate e segnali vocali.

L’impresa che si è occupata dello sviluppo di questo software è stata fondata da Mike Janke, un ex-Navy Seal, e racchiude al suo interno alcuni dei più importanti nomi del mondo della crittografia e della sicurezza informatica. Oltre a ingegneri di rilievo ed esperti di sicurezza delle telecomunicazioni ex-membri di forze speciali di vari paesi, nella creazione di Silent Circle figurano nomi come quelli di Phil Zimmerman, inventore della crittografia PGP, e Jon Callas, responsabile della crittografia utilizzata per gli hard-disk da Apple.

Silent Circle punta ad ovviare il problema della difficoltà di utilizzo ed applicazione delle soluzioni relative alla sicurezza nelle telecomunicazioni attualmente in commercio. Vuole infatti offrire un servizio di sicurezza di alto livello combinato con un’estrema semplicità di utilizzo che lo aiuti a diffondersi anche ai livelli di chi non ha le capacità di utilizzare metodi di crittografia più conosciuti.

Silent Circle è basato su un’estesa rete costruita appositamente ed i cui server sono situati in Canada, paese del quale sfrutta le ferree leggi e norme sulla privacy. Non v’è utilizzo di alcun software di terze parti e le chiavi crittografiche non sono contenuti in nessuna parte dei server di Silent Circle bensì negli stessi client poiché la crittografia è di tipo peer-to-peer.

Il massimo della sicurezza è dato dall’uso del software su entrambi i dispositivi impegnati in una data comunicazione. All’inizio di ogni chiamata ciascun telefono genera ex-novo una chiave unica che viene poi cancellata immediatamente al termine della conversazione. Similmente all’invio dei messaggi è possibile impostare un tempo di permanenza degli stessi scaduto il quale vengono “bruciati”.

L’idea di Silent Circle nasce dagli anni di esperienza di Mike Janke nell’esercito degli Stati Uniti e come imprenditore nel campo della sicurezza, accresciuta dal desiderio di poter avere una conversazione sicura anche durante i viaggi e dalla preoccupazione per l’ingente numero di cambiamenti alle leggi sulla sorveglianza e sulle intercettazioni che molti governi stanno attuando.

La comunità di operatori di sicurezza informatica e crittografia non si è ancora espressa in maniera uniforme riguardo l’effettiva validità del sistema di Silent Circle. Il software di Mike Janke ha però già raccolto notevoli consensi non solo da parte di singoli privati intenzionati a proteggere le proprie comunicazioni ma anche da parte di di imprese di varie grandezze e di 23 diverse agenzie di intelligence, squadre di operazioni speciali e dipartimenti di forze dell’ordine appartenenti a nove nazioni diverse.

Allo stesso modo è scontato pensare a come Silent Circle abbia attirato su di se anche più di uno sguardo corrucciato da parte di più di un’organizzazione governativa. Janke però ritiene quello di poter effettuare una conversazione libera un diritto irrinunciabile – un diritto divino lo definisce – e dice di essere disposto a chiudere Silent Circle qualora le normative del Canada dovessero cambiare e lo stato canadese dovesse tentare di fare ingerenze obbligando l’azienda a fornire dati riservati.

L’abbonamento al software di Silent Circle è già disponibile alla sottoscrizione sul loro sito https://silentcircle.com/ . Per il momento sono disponibili le versioni per iPhone ed iPad ed è prevista a breve l’uscita della versione per sistemi Windows ed Android così come del servizio di crittografia per posta elettronica “Silent Mail”.

Via | slate.com

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