Intervista al fondatore di lekiosk, l'edicola virtuale per iPad ed altri dispositivi mobile

Oggi ho avuto l’immenso piacere di fare una chiacchierata con Michaël Philippe, il giovane co-fondatore di lekiosk, una straordinaria app francese che ha appena esportato in Italia il suo modello commerciale per l’editoria dell’intrattenimento. Il servizio per €9,99 vi consente l’accesso a 10 riviste prese dalla “scuderia” di editori come Gruppo Mondadori, Hearst, Class editori, Condé Nast. La scelta è grande, ci sono circa 600 riviste disponibili - E se non siamo soddisfatti dalle nostre scelte, possiamo cambiarle ogni mese.

Per prima cosa ho chiesto a Michaël quali sono le caratteristiche che definiscono lekiosk. Perché i possibili utenti dovrebbero vederlo come il sistema definitivo per godersi le riviste? La sua risposta è stata piuttosto decisa:

Il mercato dei contenuti online è complesso e frammentario, e noi volevamo essere dei leader nel mercato. Per questo ci siamo focalizzati molto su tablet e smartphone.

Michaël mi ha spiegato come la loro “fortuna” sia in realtà il frutto di un duro lavoro ed un’attenzione rivolta al mondo del mobile. Nella natia Francia un iPad su quattro usa lekiosk. Il prodotto poggia su tre fondamenta che ne hanno decretato il successo: 1. la sua base tecnologica, perché l’app è studiata apposta per il tablet su cui è proposta ed ha un'interfaccia molto intuitiva e tempi di caricamento ridottissimi; 2. è un ottimo affare tanto per gli editori quanto per i consumatori; 3. I contenuti presenti sulla piattaforma sono validi: centinaia di riviste, un sacco di scelta, un sacco di valore.

Ero molto incuriosito dalla scelta dell’Italia come terza tappa per l’espansione di lekiosk, sbarcato da poco in Inghilterra. Perché siamo stati considerati un obiettivo naturale?

Vogliamo espanderci in tutta Europa, ma l’Italia era particolarmente invitante per almeno tre buoni motivi: ci sono moltissimi iPad, avevamo già i partner editoriali necessari e per finire la cultura stessa delle grandi città come Milano è un terreno fertile.

Michael ha rimarcato la tendenza degli italiani a godersi molto la propria tecnologia. Nelle sue visite nel nostro paese ha visto tantissimi italiani sfruttare a fondo i propri smartphone ed i propri tablet. E siccome molti editori internazionali hanno già dei deal con lo startup all’estero e sono presenti nel Bel Paese, la strategia di espandersi oltre le Alpi risulta quindi buona e sensata.

Ho anche trovato molto interessante analizzare le origini di lekiosk. In un mercato in cui sono pochi a spuntarla è stato facile convincere le case editrici francesi a fidarsi a diffondere i propri contenuti online?

Quando abbiamo iniziato non esisteva ancora il mercato. Non è stato facile, ma li abbiamo 'comprati' con l’accesso completamente gratuito alla piattaforma.

La prima forma con cui è comparso lekiosk è stata quella di sito web. Il boom c’è stato con il mercato mobile, ma all’inizio l’idea era tanto aliena quanto rivoluzionaria, in un mondo assediato e contratto come quello dell’editoria. Poteva essere visto come vendere l’anima al diavolo, ma alla fine il buonsenso ha prevalso presso gli editori. Chi pubblica non deve pagare nulla, i guadagni sono divisi tra casa editrice e lekiosk.

Ultima faccenda importante da chiarire: ho sentito che lekiosk è intenzionato ad espandersi nel mondo dei fumetti. È vero? Sarà la stessa app o verrà lanciato un nuovo prodotto?

Abbiamo iniziato a pubblicare fumetti in Francia e più recentemente in Inghilterra ed è stato progettato uno store interno all’applicazione. È comunque una tematica naturale per lekiosk, ci siamo sempre concentrati sul mondo dell’intrattenimento.

È vero: ci sono pochissimi quotidiani, ma un sacco di "riviste patinate", hobby e passioni. I fumetti quindi non saranno seguiti in modo specifico ma sono quasi un esperimento per vedere come “vendono”, se mi si può passare il termine. È possibile che le cose cambino, a seconda del gradimento dei lettori.

Sono rimasto estremamente colpito dall'intraprendenza e genialità di lekiosk, soprattutto per l’attenzione all’esperienza d’uso dell’utente. Il fatto che acquistando il pacchetto si abbia accesso ad una funzione ricerca piuttosto avanzata e si sia in grado di attingere agli archivi dei numeri arretrati lo rende estremamente utile. Chi non ha bisogno di andarsi a vedere le recensioni di qualche mese fa, quando vuole comprare un’automobile o qualche apparecchio elettronico? Se poi torniamo a pensare ai fumetti, la cosa diventa ancora più interessante.

Per il momento lekiosk è disponibile come app solo per iOS, ovverosia per iPhone ed iPad. In Francia ed Inghilterra la variante Android è già presente, ma da noi arriverà solo a gennaio 2013. Seguiranno a ruota anche le versioni per Windows 8, Windows RT e Windows Phone 8.

Ultima bella notizia: è possibile provare lekiosk gratuitamente. L’applicazione si scarica senza pagare, quello che generalmente costa sono gli abbonamenti alle riviste. Durante la prima settima del lancio sarà offerta una rivista gratuita al giorno.

  • shares
  • Mail