Il Google Phone sarà una piattaforma, non un telefono

google phone
Un articolo apparso sul NYT parla in modo dettagliato di quello che abbiamo ribattezzato gPhone o Google Phone.

Un gruppo di ingegneri dell'azienda di Mountain View ha lavorato per più di due anni ad un progetto (segreto?) che vedeva come protagonista un telefono cellulare da far sorgere dalle ceneri di Android, un acquisto datato 2005. Tuttavia non è da considerare questo telefono in arrivo come un progetto secondario o concorrente all'iPhone, proprio perché a differire sono le aspettative delle due aziende (oltre che gli obiettivi prefissati). Google, sembra superfluo dirlo, vuole semplicemente estendere la propria rete predominante di online advertising anche in mobilità perché, pur essendo un microscopico mercato in questo attuale periodo, è ai loro occhi il futuro prossimo, con un'evidente boom da vivere a breve.
La teoria alla base di questa "vincita" è convincere la maggior parte dei carrier ad adottare il proprio software come base del telefono che, se da un lato farebbe guadagnare loro, dall'altro farebbe risparmiare l'utente, visto che parte del costo d'acquisto sarebbe pagato dagli inserzionisti.

In buona sostanza sarà più da vedere come concorrente delle varie piattaforme in stile Windows Mobile che di un modello specifico di telefono, quale potrebbe essere per l'appunto l'iPhone.

Il New York Times da anche delle date significativamente precise: a fine anno il colosso mondiale delle ricerche alzerà i veli sul proprio prodotto, mentre l'arrivo di terminali adattati in tal senso bisognerà aspettarli non prima del prossimo.
È ancor più interessante il silenzio sorto intorno ai vari carrier disponibili soprattutto in America: solo il CEO di Vodafone Group che, tramite la sua azienda già offre prodotti marchiati Google alla clientela, con un po' di dubbio ammette di non aver idea di cos'altro possa essere offerto che già oggi non abbia largo uso.

Speriamo comunque non sia vera la frase riportata dal NYT che dice "Google’s agenda is to disaggregate carriers" (che può essere interpretata come "Una delle volontà di Google è distruggere gli operatori"). Staremo a vedere.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: