WiMAX, tutti alle linee di partenza

wimaxFinalmente ci siamo, il Governo ha dettato le regole per partecipare alle gare di assegnazione delle frequenze 3.4 - 3.6 GHz, che una volta appartenevano al Ministero della Difesa, e che lanceranno ufficialmente la tecnologia WiMAX in Italia. Per chi non lo sapesse il WiMAX è il wi-fi da città. Con una singola antenna si può coprire un'area di 50 km con un segnale fino a 70 Mbps.
Le licenze disponibili sono 35 e la base d'asta per ciascuna di essa è di 45 milioni di € e avrà valore per 15 anni.

Per suddividerle correttamente sul territorio, il Ministero delle Telecomunicazioni ha diviso l'Italia in 7 macro-aree. Ogni macro-area ha 2 licenze disponibili e chi partecipa potrà comprare una sola licenza per macro-aera in modo da coprire tutto il territorio nazionale. A queste se ne aggiungono 21, una per Regione, cui possono concorrere tutti eccetto coloro hanno già una licenza UMTS, quindi sono esclusi automaticamente gli operatori telefonici.

Per partecipare ciascuna società dovrà comunicare la disponibilità entro 45 giorni dall'inizio della gara. Allo scadere il Ministero ha 30 giorni di tempo per indicare gli inclusi e gli esclusi. L'apertura delle buste con le offerte avverrà il 20 gennaio.
Il WiMAX porterà la banda larga su tutto il territorio nazionale, anche e soprattutto in quelle aree in cui, per motivi tecnici e geografici, l'ADSL non arriva.

[via Corriere]

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