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Net neutrality a rischio con un'offerta Vodafone?

Pubblicato: 17 ott 2007 da Giusva Iannitelli

Commenti dei lettori

Vodafone ItaliaLuca mi ha segnalato questo interessante articolo di Quintarelli che fa il punto su un’offerta Vodafone, nata come libertina, ma tramutatasi in un attacco frontale alla neutralità della rete.

Tutto nasce da questo articolo di Repubblica, che in pompa magna presenta la possibilità di ascoltare i Podcast di Radio DeeJay e di altri programmi audio/video correlati al giornale pagando solo lo scatto d’accesso.
In buona sostanza, questo è un esempio che mostra quali e quanti siano i servizi che rientrano nella logica di flat. Riporta Quintarelli:
Capite? “navigare e scaricare senza limiti di tempo o quantità” SOLO i contenuti che dicono loro! Le “tariffe alte” restano per coloro che fanno podcast e non hanno accordo con Vodafone. Vodafone decide chi si può ascoltare e chi no.

Qual è il vostro pensiero sull’argomento? Chi ha già testato questo tipo di offerte con l’operatore inglese? Sarebbe interessante raccogliere alcune idee e inviarle al carrier per capire il frutto di queste uscite marketing, visto che -per l’appunto- si sta mettendo in dubbio il concetto di neutralità della rete, dove è l’utente a decidere il proprio fornitore per qualità e/o altro.

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • tommyover

    17 ott 2007 - 12:08 - #1
    -3 punti
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    Certa gente è davvero paranoica… fatevi curare!

  • Sasuke

    17 ott 2007 - 12:25 - #2
    0 punti
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    Purtroppo e’ cosi, gli operatori controllano tutto quello che succede sulla loro rete. Il mondo dei VAS e’ fatto di servizi truffa con abbonamenti del cavolo solo perche’ le aziende non possono offrire servizi veri sulle reti mobili. Il mercato e’ tutt’altro che libero.

  • Profilo di ice

    ice

    17 ott 2007 - 14:09 - #3
    1 punto
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    anche l’offerta di TRE X-series con traffico flat è limitata ad alcuni siti/servizi

  • Stefano Quintarelli

    17 ott 2007 - 18:35 - #4
    1 punto
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    ice, qui e’ diverso.
    non e’ il costo della connessione (o della destinazione) che cambia, e’ il costo del contenuto, dei bit trasportati.

    tommyover, saro’ paranoico, ma se oggi hai cose tipo il wifi, se oggi usi internet senza pagare sulla base dei siti cui accedi, se non vieni tracciato nelle tue comunicazioni, lo devi in buona misura alla _mia_ paranoia (e quella di miei amici. (approfondisci e vedrai)

  • Angiuss

    17 ott 2007 - 21:31 - #5
    0 punti
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    Io il mio pieno supporto lo do all’idea del Dr Quintarelli, perché è terribile pensare che le nostre comunicazioni possano essere divise tra quelle di serie A, che sono “gratis”, e quelle di serie B, che invece vanno lautamente pagate per essere viste/lette.

    È una cosa che spero arrivi a correggersi quanto prima.
    PS: chi non conosce suo lavoro (vedasi tommyover) può anche evitare di commentare…

  • Profilo di bobo_italy

    bobo_italy

    17 ott 2007 - 22:02 - #6
    0 punti
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    Hanno ragione! A questi bisogna stare attenti, se gli concedi un dito si prendono il braccio! Già quanto negli USA si ventilava una faccenda simile ero trasalito. Spero vivamente che la gente non pensi come quel senatore, Ted Stevens… “The Internet is just a series of tubes!”.

  • LogX

    18 ott 2007 - 02:01 - #7
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    Stanno tentando di controllare la rete in tutti i modi. Vodafone, in particolare, è quella che la teme di più e che pone più limitazioni alla navigazione libera. Altro attacco simile a quello di qualche tempo fa, da voi documentato, in cui l’operatore inglese bloccata il wifi sugli N95 brandzzati Vodafone. È vero che x-series è limitato, ma c’è pur sempre naviga3, x wind c’è un opzione buona di navigazione, x tim si può sfruttare l’opzione tim tribù a vitamine. Vodafone da sempre, sembra la pecora nera anti rete! Ciao a tutti.