E’ facile in questo Paese affidarsi ai luoghi comuni, dire che una situazione è stata gestita all’italiana ha lo stesso significato per tutti. Anche questa volta, purtroppo, non possiamo nascondere che l’affare WiMAX, che potrebbe creare molta competitività sul territorio, lo si sta gestendo all’italiana.
Mentre negli Stati Uniti l’ITU (International Telecommunication Union) ha ufficializzato questa tecnologia come protocollo 3G a tutti gli effetti, in Italia assistiamo alle solite bagarre tra chi vuole il monopolio e il supporto alle lobbie e chi, invece, vorrebbe concorrenza o addirittura la gratuità per far avanzare tecnologicamente il Paese.
Anti Digital Divide, ad esempio, riporta la notizia che il bando è stato impugnato dalla società MGM Production Group Srl che vorrebbe che le licenze non andassero ai soliti noti (H3G, Telecom Italia SpA, TIM Telecom Italia Mobile SpA, Vodafone e Wind Telecomunicazioni) ma anche ad altre entità che potrebbero creare concorrenza e riduzione delle tariffe per la navigazione.
Dall’altro lato Corrado Calabrò, presidente di Agcom, afferma che le frequenze non sono sufficienti: “Ringrazio il ministro Parisi per le frequenze messe a disposizione, erano anni che l’autorità insisteva“, afferma e continua, “Devo però dire che non sono sufficienti. Auspico che indipendentemente dal catasto delle frequenze che stiamo inventariando il ministero della Difesa, riguardando bene le proprie esigenze, possa mettere a disposizione altre frequenze“.
Come finirà tutta la storia? Speriamo che la rete vinca.
gigiazza
21 ott 2007 - 08:34 - #1Finità come al solito, una cosa che “dovrebbe” essere gratuita, dove invece ci vogliono “mangiare” in 500 mila e quindi avrà un costo per noi!! :-( Politicanti dei miei stivali!!!
Nirvene
21 ott 2007 - 10:04 - #2Una classe politica intelligente, informata e responsabile verso il paese, cercherebbe rendere internet a banda larga il piu popolare possibile, accedere alla rete nella maniera piu veoloce possibile è come poter accedere gratuitamente alle biblioteche pubbliche, FONDAMENTALE PER LA CRESCITA DEL PAESE.
Wimax gratis o cmq a prezzi ultrapopolari sarebbeuna gran cosa, ma io da quei quattro cialtroni non mi apsetto nulla di buono.
matte
21 ott 2007 - 10:22 - #3finirà che le licenze del Wimax saranno vendute a peso d’oro ai soliti noti (tipo le compagnia di telefonia mobile), che non avranno alcun interesse a darsi la zappa sui piedi per l’UMTS.
Intanto i politici discuteranno su come spendere tutti i soldi avuti e alla fine, anziché ridurre il debito pubblico, investirli nella ricerca/istruzione o fare qualche altra spesa intelligente, li sprecheranno in qualche modo senza alcun vantaggio per lo Stato e per i cittadini.
Intanto il Wimax prenderà piede solo nei grossi centri o in località già cablate.. poiché se uno vuole mettere una antenna WiMax, prima deve mettere una fibra ottica o “qualcosa” per avere la connessione fino a tale antenna. Risultato? I piccoli centri che ora non hanno l’adsl (poiché nelle loro centraline non arriva la fibra ottica e/o non hanno messo i dslam), non avranno neppure il wimax poiché i 4 operatori, per rientrare dell’investimento, copriranno prima le località maggiormente densitate (logicamente) e che già possiedono qualcosa per connetterli alla loro rete.
Un modo intelligente per uscire da questa situazione sarebbe di reinvestire i soldi avuti dal bando per coprire in ADSL e/o aggiornare la rete il più possibile, in modo che si inneschi una concorrenza tra gli operatori Wimax e quelli ADSL (anche se ho dei forti timori se Telecom Italia si aggiudicasse una licenza…) oppure di investire nella tecnologia PowerLine (internet via rete elettrica).. ma anche qui i piccoli centri sarebbero segati.
Deo
21 ott 2007 - 12:03 - #4QUOTO!! Classe politica di me**a!!
Se qualcuno dentro quel ca**o di parlamento non si da da fare invece di riempirsi la pancia, l’Italia continuerà a essere fiorente solo x pasta e pizza…:)
Max Laconca
21 ott 2007 - 14:55 - #5…”Mentre negli Stati Uniti l’ITU (International Telecommunication Union) ha ufficializzato questa tecnologia come protocollo 3G a tutti gli effetti”…
Vorrei puntualizzare che l’ITU è un organismo delle Nazioni Unite e l’ingresso del WiMAX nell’IMT-2000 vale in tutto il mondo, Italia compresa! ;)
bye!
nessuno77
22 ott 2007 - 00:15 - #6ci facciamo sempre riconoscere…
Lucass83
22 ott 2007 - 00:40 - #7non ne posso più di questo paese, spero che salti in aria con tutti i suoi abitanti, me compreso… siamo una vergogna per i nostri antenati e una vergogna per l’umanità…
Boston
22 ott 2007 - 12:15 - #8Lucas…oltre a chiamarti come me, la pensi anche ( trsitemente ) come me :(